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Attualità | 02 agosto 2022, 16:00

Mussotto, la casetta dell’acqua chiusa dopo l’ennesimo scasso. Il quartiere chiede soluzioni

Il perseverare dei ladri ha convinto il gestore a fermare l’impianto. Cittadini chiedono di spostarlo presso le scuole o la stazione ferroviaria

I cartelli visibili da alcuni giorni sulla casetta dell'acqua di strada Guarene

I cartelli visibili da alcuni giorni sulla casetta dell'acqua di strada Guarene

Si sposti la casetta in un’altra zona del quartiere. Oppure la si renda utilizzabile mediante il ricorso esclusivo a schede prepagate, e non più con le monetine, così da scongiurare i malintenzionati ai tentativi di furto, con danni annessi, che da una decina di giorni hanno nuovamente portato alla chiusura dell’impianto.

E’ l’appello che arriva dal Mussotto relativamente alla casetta dell’acqua in servizio da anni in strada Guarene, di fronte alla vecchia chiesa parrocchiale.

Un impianto ora nuovamente inutilizzabile per la scelta del gestore, la società Accadueo, che dopo l’ennesimo tentativo di furto ha deciso di sospendere il servizio, come già avvenuto per lungo tempo nello scorso autunno.

Allora il Comune intervenne con la posa di una telecamera, che a novembre portò alla sua riapertura, ma evidentemente quell’accorgimento non risulta sufficiente a scoraggiare quanti continuano ad accanirsi coi periodici episodi di scasso o vandalismo perpetrati ai danni della casetta.

"E’ comprensibile che il gestore sia sfiduciato
– dice al nostro giornale il presidente del Comitato di Quartiere Giovanni Lano –, ma una soluzione va trovata anche perché parliamo di un servizio apprezzato da moltissimi cittadini, e non solo dai residenti del Mussotto, e che evita ai suoi utilizzatori il consumo di migliaia di bottiglie di plastica. Si valuti piuttosto di dotare la casetta di un lettore di schede elettroniche, che potrebbero venire ricaricate presso uno dei diversi esercizi commerciali della frazione. Oppure le si dia un’altra localizzazione: vicino alla stazione ferroviaria oppure presso le scuole, per citare due possibilità".

Un appello che il Comune non intende lasciare cadere nel vuoto. "Stiamo valutando le diverse ipotesi possibili – spiega l’assessore Massimo Reggio, che nella Giunta guidata da Carlo Bo ha da pochi giorni assunto anche la delega ai Quartieri –. Il primo tentativo che vogliamo fare è proprio quello di capire se sia possibile modificare il dispositivo di erogazione dell’acqua di modo da svincolarlo dalla presenza di denaro, mediante schede elettroniche da ricaricare altrove o altri sistemi di pagamento, così da eliminare alla radice la problematica dei furti".

E. M.

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