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Agricoltura | 28 luglio 2022, 12:37

Coltivazioni bio: in Italia sono il doppio della media Ue. In Granda la metà delle aziende piemontesi

In un decennio pesticidi tagliati del 20%. Vino, ortofrutta, cereali, foraggi, apicoltura e allevamento i settori che vedono il Cuneese trainare la produzione regionale con mille aziende e 17mila ettari coltivati

Una coltivazione biologica (archivio)

Una coltivazione biologica (archivio)

Supera i 2,1 milioni di ettari la superficie coltivata a biologico in Italia, segnando il record storico di sempre con il raddoppio nell’ultimo decennio, secondo un’analisi di Coldiretti su dati Ismea, spinto dai consumi degli italiani sempre più alla ricerca di prodotti naturali e legati ai territori.

In Italia l’incidenza dei terreni coltivati con metodo biologico rispetto al totale è di ben il 17,4%, quasi il doppio della media europea (circa 9%), e molto vicina agli obiettivi previsti dalla strategia UE per il cibo “Farm to Fork”, che prevede di portare le superfici bio europee al 25% entro il 2030.

"Un successo – spiega Coldiretti – trainato dalla fiducia dei consumatori: 1 su 5 consuma regolarmente prodotti bio ed è disposto a pagare anche di più per acquistare un prodotto certificato bio, mentre il 13% dei consumatori è certo che, nel prossimo futuro, aumenterà la spesa per portare in tavola prodotti biologici. La spinta verso il biologico è sostenuta soprattutto da motivi salutistici, ma molto importanti nella scelta di acquisto sono il territorio di origine e le garanzie della certificazione".

“Dobbiamo ridare centralità all’agricoltura anche nella filiera del biologico perché rappresenta uno straordinario strumento per lo sviluppo dei nostri territori e, insieme a tutte le iniziative messe in campo da Coldiretti, consente di avvicinare sempre di più i consumatori al mondo agricolo", dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.

Nella nostra provincia sono oltre 17.000 gli ettari oggi coltivati con metodo biologico e le produzioni – spiega Coldiretti Cuneo – riguardano soprattutto il vino, molto richiesto a livello internazionale, l’ortofrutta, i cereali, i foraggi e i prodotti dell’apicoltura e dell’allevamentoLa Granda è la Provincia piemontese con il maggior numero di aziende agricole bio, oltre 1.000, pari al 46% del totale regionale: è importante il contributo che la nostra agricoltura dà al successo del bio in Italia.

“Occorre costruire filiere biologiche interamente italiane e comunicare, anche nelle etichette del prodotto biologico, l’origine Made in Italy e Made in Cuneo della materia prima agricola, come peraltro previsto nella Legge 23 sull’agricoltura biologica, approvata quest’anno in Parlamento e della quale si è in attesa della piena applicazione” afferma Mauro Musso, presidente di Terramica e consigliere di Coldiretti Bio.

“La nostra agricoltura è la più green d’Europa con il taglio record in un decennio del 20% sull’uso dei pesticidi che invece aumentano in Francia, Germania e Austria. Le nostre aziende bio rappresentano un pezzo importante del percorso di valorizzazione dell’agricoltura cuneese e costituiscono una vera e propria rete di sostenibilità per il nostro Paese”, rimarca Fabiano Porcu, direttore di Coldiretti Cuneo.

C. S.

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