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Economia | 15 giugno 2022, 18:13

Giordano Vini: «Sostegno al welfare dei nostri lavoratori anche nell’attuale contesto di incertezza»

Il gruppo vinicolo interviene dopo la denuncia dei sindacati sullo stallo delle trattative in corso per il rinnovo del contratto integrativo aziendale

Le storiche cantine Giordano di Valle Talloria

Le storiche cantine Giordano di Valle Talloria

"Dopo circa 15 mesi di confronto, la trattativa in corso presso Confindustria di Alba per l’accordo integrativo aziendale Giordano Vini, risulta, ad oggi , totalmente insoddisfacente". In questi termini, negli ultimi giorni del maggio scorso, le segreterie di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, unitamente alla Rsu di stabilimento, denunciavano il sopravvenuto stallo nelle trattative per la definizione della contrattazione di secondo livello alla Giordano Vini, storica industria vinicola albese, da alcuni anni parte di Italian Wine Brands, tra i principali gruppi italiani del settore vini e distillati.

A distanza di una ventina di giorni è ora l’azienda a voler fare chiarezza sul tema, "in primo luogo nell’interesse dei propri dipendenti", con una nota appena inviata al nostro giornale.

"Nei mesi trascorsi – vi si legge –, Giordano Vini Spa, in pieno allineamento con le politiche di gestione del personale del Gruppo cui fa parte, ha condiviso il tavolo delle trattative sindacali in un contesto generale caratterizzato da una notevole incertezza e da un rilevante aumento dei costi dei fattori produttivi: energia, materie prime, trasporti. Tali incrementi sono stati inoltre aggravati dalla situazione geopolitica, che ha determinato per le aziende un quadro di difficile programmazione della produzione e di possibili oscillazioni della domanda".

Da qui la decisione di "condividere con le rappresentanze sindacali unitarie e le organizzazioni sindacali un premio di risultato che coinvolgesse tutti i lavoratori in un percorso di difesa dei margini aziendali, tenendo altresì conto del difficile contesto competitivo rispetto al passato". Su questi principi, Giordano Vini Spa ha così proposto che "il riconoscimento del premio di risultato potesse avvenire, con valori via via crescenti, già con il raggiungimento di un margine operativo lordo per l’anno 2022 pari ad almeno il 90% del margine operativo lordo nel corso del 2021".

"Inoltre – prosegue la nota –, il testo della proposta di accordo presentato da Giordano Vini Spa al sindacato è stato articolato su diversi punti, che riguardano anche il welfare e la conciliazione vita-lavoro, e prevede intere giornate retribuite, aggiuntive rispetto a quanto già disciplinato dalla normativa, per cause particolari e per gravi motivi familiari. Inoltre, ha recepito importanti misure per coloro che diventano papà o per l’inserimento dei figli in asili nido, scuola materna e scuola primaria, nonché una regolamentazione dell’istituto della cessione dei riposi e delle ferie".

Da qui la convinzione "di aver proposto un pacchetto integrativo al contratto collettivo nazionale valorizzante per la propria forza lavoro", insieme alla "conferma che i principi sociali ed economici della proposta condivisa siano obiettivi molto importanti per il percorso intrapreso in questi anni dall’azienda".

"Tutte indicazioni inequivocabili – si conclude il comunicato – che confermano quanto Giordano Vini sia consapevole della necessità di favorire una crescente qualità di vita non solo lavorativa dei propri dipendenti, senza tuttavia sottovalutare le insidie del contesto generale attuale che impongono di agire con avvedutezza".

Redazione

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