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Attualità | 14 maggio 2022, 17:12

Una buffa fila di piccioni appollaiati sul braccio del semaforo...

Smile e riflessioni sulle problematiche derivanti da questi volatili sempre più numerosi

Una buffa fila di piccioni appollaiati sul braccio del semaforo...

La foto che vi proponiamo oggi sembra veramente uscita da un fumetto. Della serie “prendere due piccioni con una fava”, ma qui erano molti di più.

Fatto sta che ero ferma ad un incrocio, quando il mio sguardo si è posato su una fila di piccioni appollaiati sul braccio orizzontale che reggeva il semaforo.

Sì proprio loro, quelli che allo stesso modo si schierano sui cornicioni dei palazzi o sui davanzali e poi partono in gruppo, creando una grande macchia scura in cielo, che a volte sembra di essere in un film di Hitchcock.

Lo scatto ha ricevuto subito una pioggia di like sui social, tra gente divertita e chi, invece, ha fatto delle serie riflessioni sulle problematiche relative ai pennuti, immortalati comodamente in posa.

Anche se si tratta di un argomento noto a tutti, pochi sono consapevoli dei rischi reali derivanti dalla sovrappopolazione di piccioni. E non parliamo solo dei “regalini” che cadono dal cielo, bombardando l’auto appena lavata.

Diversi Comuni del Piemonte (e non solo) hanno preso misure drastiche contro questi volatili, perché creano danni alle colture. Inoltre portano malattie, danneggiano i monumenti e non fanno bene agli allevamenti. Con buona pace degli ambientalisti.

Così, se da un lato le bianche colombe sono usate come simbolo della pace, i piccioni comuni (Columba livia) sono ormai considerati come un vero e proprio flagello e c’è chi spera nell’estinzione.

Voi che cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti su Facebook.

Silvia Gullino

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