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Attualità | 22 aprile 2022, 07:40

"Bisognerebbe istituire la giornata dell'uomo. Quello che stiamo facendo al pianeta mette a rischio la nostra specie"

In modo un po' provocatorio Roberto Cavallo, fondatore della Cooperativa Erica di Alba, parla della 52ª Giornata della Terra, che si celebra oggi 22 aprile. Intanto prepara la partenza per l'8ª "Keep Clean and Run": tema centrale sarà la protezione del mare

L'albese Roberto Cavallo, fondatore di Erica e divulgatore

L'albese Roberto Cavallo, fondatore di Erica e divulgatore

Oggi si celebra il 52° anniversario dell'Earth Day.

Un evento nato negli Stati Uniti nel 1970, quando iniziava a farsi strada la riflessione sull'ambiente. Il 22 aprile 20 milioni di americani - senza distinzioni di età, sesso, schieramento politico, fede, ceto sociale - scesero in piazza contro gli impatti di 150 anni di sviluppo industriale.

Oggi l'evento, a distanza di 52 anni, coinvolge oltre 193 Paesi e oltre un miliardo di persone, che la celebrano organizzando centinaia di eventi in tutto il mondo.

Mai come in questi anni la Giornata della Terra è diventata un momento di riflessione globale sulla sua fragilità e sui pericoli che corre.

Ma c'è un'altra visione da considerare. E la suggerisce Roberto Cavallo, il fondatore della cooperativa albese E.R.I.C.A., che dal 1994 si occupa di rifiuti, prevenzione dei rischi, ciclo delle acque, energia, agricoltura biologica e sostenibilità ambientale.

"Noi celebriamo questa giornata dal 1970. Ma è davvero la Terra ad essere fragile? Credo, se posso fare una battuta, che bisognerebbe dedicare la giornata all'uomo. E' lui quello in pericolo, è la sopravvivenza stessa della specie umana ad essere a rischio, proprio perché da 200 anni rompe gli equilibri con la Terra e ne subisce le conseguenze, ormai sempre più evidenti e gravi", spiega Cavallo.

Come a dire che la Terra ce la farà, non ha bisogno di essere celebrata. E ce la faranno le altre specie, che si adattano meglio di quella umana.

"Siamo noi a pagare per ciò che abbiamo fatto al pianeta. E pagheremo sempre di più. Usiamo questa giornata per riflettere su come noi viviamo su questa terra che ci accoglie. L'uomo ha vissuto in armonia con la terra per migliaia di anni. Negli ultimi due secoli è invece riuscito a devastare tutti gli equilibri. Dobbiamo togliere il piede dall'acceleratore".

Roberto Cavallo, ormai da diversi anni, ha ideato Keep Clean and Run, l’eco-maratona di plogging, la corsa raccogliendo i rifiuti che dal 2015 attraversa l’Italia per sensibilizzare la popolazione contro il littering.

Negli anni, Roberto Cavallo e i suoi co-runner hanno portato un forte messaggio di sostenibilità e di attenzione all’ambiente, dando vita ad azioni di pulizia in ciascuno dei Comuni attraversati dalla manifestazione. Sta per partire l'ottava edizione, dal 29 aprile. Partirà dall’Isola d’Elba (LV), sette tappe attraversando la Toscana e approdando per la prima volta in Sardegna. L’arrivo è previsto per giovedì 5 maggio sulla spiaggia di Stintino (SS).

La protezione del mare sarà il tema centrale di questa edizione, perché occorre sempre ricordare che il marine litter in realtà arriva sempre dalla terraferma.

Quest’anno Roberto Cavallo sarà accompagnato nella corsa da due testimonial di eccezione: Giulia Vinco, ultrarunner e finisher del Tor des Gèants nel 2017, e Lino Cianciotto, guida ambientale, atleta paralimpico, che a causa di un incidente in montagna ha subito l’amputazione di una gamba.

Keep Clean and Run è un’iniziativa di comunicazione realizzata con il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e dei Comuni attraversati e con il sostegno di UniCredit, per il terzo anno Main sponsor della manifestazione e dei partner Lucart, Iren, Greentire, Revet, Tetra Pak Italia, ASCIT, Ricrea, Co.Re.Ve., Corepla, Cial, Biorepack, Utilitalia, Montura, Sartori Ambiente, Albafisio.

Barbara Simonelli

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