/ Provincia

Provincia | 17 marzo 2022, 13:21

Oggi è il 161° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia

Il 17 marzo ricorre la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, invita a riflettere sul valore della democrazia e sul diritto di tutti i popoli a vivere in pace

Oggi è il 161° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia

Il 17 marzo ricorre la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera” in occasione del 161° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia.

"Una storia lunga e travagliata, che ha portato a realizzare gli ideali di indipendenza, libertà, democrazia propri al Risorgimento e alla lotta di Liberazione e realizzati pienamente con la nascita della Repubblica e l’approvazione della Carta Costituzionale." - ha ricordato nel suo messaggio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - "La coesione e i valori che uniscono gli italiani hanno reso forte la nostra comunità, consentendole di affrontare e superare prove e difficoltà grandissime, come la tremenda pandemia e le sue conseguenze.

La indivisibilità della condizione umana ci deve spingere oggi, con fermezza, insieme agli altri paesi che condividono i valori democratici, ad arginare e a battere le ragioni della guerra aperta dalla Federazione Russa al centro dell’Europa.

Italiani ed europei siamo chiamati alla solidarietà e all’aiuto nei confronti delle popolazioni terribilmente colpite, e all’impegno perché si fermino i combattimenti, si ritirino le forze di occupazione e venga ripristinato il diritto internazionale.

Ora più che mai i simboli della Repubblica Italiana, in cui gli italiani si riconoscono, ci inducono a riflettere sull’importanza della libertà, della democrazia, sul valore dei diritti dell’uomo, primo dei quali è il diritto a vivere in pace.

A tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita in nome di questi ideali si rivolge oggi il pensiero del popolo italiano".

Le celebrazioni sancite dall’approvazione della Legge 23 novembre 2012, prevedono le deposizioni di corone d’alloro da parte di rappresentanti del Governo presso le tombe che custodiscono le spoglie mortali di Vittorio Emanuele II, Camillo Benso Conte di Cavour, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi rispettivamente al Pantheon di Roma, a Santena (TO), al Cimitero Monumentale Staglieno di Genova e a Caprera.

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium