“Bene i finanziamenti per ponti e strade proposti dal Governo e approvati ieri in Conferenza Stato-Città”.
Lo dichiarano il Senatore Giorgio Maria Bergesio e il Deputato Flavio Gastaldi (Lega), entrambi cuneesi, a commento dei due schemi di decreto del Ministero delle Infrastrutture, di concerto con quello dell’Economia, che hanno ricevuto l’ok dalla Conferenza Stato -Città e che assegnano alla sicurezza stradale del Paese oltre 2,7 miliardi di euro per ponti e viadotti e per la manutenzione straordinaria della rete viaria di Province e Città metropolitane.
“Contributi fondamentali anche per il Piemonte ed il Cuneese, finalizzati a colmare l’isolamento e la difficoltà viaria tra centri abitati. I due provvedimenti garantiscono alle Provincie e alle Città metropolitane un’ampia disponibilità finanziaria su un arco di tempo pluriennale, tra il 2024 e il 2029”, affermano Bergesio e Gastaldi.
In particolare, al Piemonte arriveranno 113,826 milioni di euro per la manutenzione delle strade e 95,666 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti. Di questi, al Cuneese sono stati assegnati 24,772 milioni per la manutenzione delle strade provinciali e 20,282 milioni per ponti e viadotti.
“Questi finanziamenti consentiranno di migliorare le infrastrutture stradali della nostra provincia al fine di aumentare la sicurezza degli utenti. Gli interventi sui ponti e viadotti ammissibili al finanziamento previsto nello schema di decreto, oltre alla messa in sicurezza, includono la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti, le attività legate al censimento e alla classificazione del rischio, alla verifica della sicurezza e al collaudo. Possono inoltre rientrare tra opere finanziate quelle accessorie, come la sistemazione di ciclovie o di zone pedonali”, dicono i due esponenti della Lega, che concludono: “Risorse fondamentali per combattere la piaga delle vittime degli incidenti stradali che avvengono nella nostra Provincia”.
Rapporto OTI 2021: in Piemonte solo due grandi opere su cinquanta risultano completate
Intanto in questi giorni si è concluso ed è stato pubblicato il Rapporto dell'Osservatorio Territoriale infrastrutture Piemonte di Confindustria e Unioncamere relativamente all'anno 2021, che fotografa lo stato dell'arte rispetto alle infrastrutture regionali. Dei 50 progetti monitorati i lavori di 20 di questi sono attualmente in corso, e soltanto due risultano completati; in 28 casi i cantieri non sono ancora nemmeno iniziati, in nove si è ancora alla fase delle proposte, in sette alla progettazione preliminare, in sei a quella definitiva e in altre sei a quella esecutiva o con appalto in corso.
La Granda figura nel Rapporto particolarmente nel senso dei progetti legati alla viabilità.
Sugli scudi la tangenziale di Fossano, per avanzamento e rispetto dei tempi prestabiliti, mentre i lavori per quella di Cuneo non registrano particoalri avanzamenti. In merito alla Asti-Cuneo il monitoraggio rileva la stesura del nuovo cronoprogramma, che vede alla fine dell'anno la conclusione della tratta Roddi-Verduno e della Verduno-Cherasco in due anni e mezzo dall'ottenimento delle autorizzazioni ambientali.
Sul Colle di Tenda si registrano le novità rispetto al progetto di ripristino della viabilità con un aggiunta di 45 milioni di euro al costo, e lo stato di fermo dei lavori dell'Armo-Cantarana e della variante di Demonte. In ritardo anche il raddoppio della linea ferroviaria Fossano-Cuneo.
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