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Provincia | 15 marzo 2022, 14:12

Rubinetti a secco nelle frazioni di Bene Vagienna. Il sindaco Ambrogio lancia l’allarme

Solo questa mattina, martedì 15 marzo, le condutture hanno ripreso lentamente a erogare acqua dopo un vuoto di quasi 72 ore

Rubinetti a secco nelle frazioni di Bene Vagienna. Il sindaco Ambrogio lancia l’allarme

Risale a un settimana fa circa la convocazione, da parte dei vertici di Ato4 Cuneo, il presidente Calderoni e il direttore Giuliano, della seduta del tavolo di lavoro permanente dei gestori del servizio idrico integrato provinciali, afferenti al Co.Ge.Si, il consorzio gestori servizi idrici.

Il primo confronto ha portato a scambiarsi i dati utili ad affrontare le emergenze idriche che giocoforza potranno verificarsi a causa di uno degli inverni più asciutti degli ultimi decenni.

Gli attori coinvolti (Alpi Acque, Tecnoedil, Alse MondoAcqua e lo stesso Co.Ge.Si.) hanno provvidenzialmente calendarizzato una serie di sedute a partire dal 18 marzo prossimo, per poter fare un costante lavoro di monitoraggio e coordinamento.

Di questi giorni l’allarme dovuto a una grave mancanza di acqua dai rubinetti di alcune frazioni di Bene Vagienna, tra cui Isola e Gorra. Causa principale il livello bassissimo delle cisterne di rifornimento. Le famiglie, anche con figli, di Isola denunciano rubinetti che solo questa mattina, martedì 15 marzo, hanno ripreso lentamente a fornire acqua, dopo essere stati a secco per quasi 72 ore. Tempistiche durante le quali non sono mancate reazioni critiche in primis da parte degli abitanti e di conseguenza da parte dell’Amministrazione comunale.

Problematiche che parrebbero protrarsi a fasi alterne da alcuni mesi, con frequenti episodi di bassissima pressione, ma una mancanza totale per più giorni non si sarebbe mai verificata. "Le bollette le paghiamo fino all'ultimo centesimo. Il sentore di una problematica era già nell'aria da tempo. Sembra non sia stato fatto nulla. E adesso che si fa?", lamenta un residente.

Il sindaco Claudio Ambrogio, sollecitato dalle persone rimaste senza approvvigionamento idrico, si dichiara "furibondo" per tutta una serie di motivi. Sottolineando una mancanza di lungimiranza da parte dei gestori che, a suo modo di vedere, agirebbero solamente in vista dell'emergenza non avendo la capacità di affrontare la situazione in maniera strutturale nel momento in cui sono evidenti gli elementi di futura potenziale criticità, punta anche il dito contro il settore veterinario dell'Asl Cn1 per aver dato il parere favorevole all'insediamento di un nuovo allevamento avicolo intensivo presso frazione Isola di Bene Vagienna da un lato, non considerando la "voracità" idrica di tale attività; dall'altra contro la consortile Co.Ge.Si., il gestore unico del servizio idrico integrato provinciale che, a suo modo di vedere, "non è in grado di garantire l'erogazione dell'acqua né di ristrutturare funzionalmente le infrastrutture dei singoli comuni".

È ipotizzabile che si tratti solo della prima critica presa di posizione in una situazione siccitosa anormale e che verosimilmente comporterà una serie di incidenti legati alla scarsezza di riserve e a conseguenti interventi programmatori straordinari al ribasso.

F.B.

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