“Siamo delle belle persone, la maggior parte di noi, di chi soffre di disturbi alimentari, è una bella persona. Il problema è che non lo vede, non lo riconosce, non lo accetta. Pensiamo di aver fatto chissà cosa di così male nella vita per non meritarci nulla di bello. Non abbiamo il diritto di essere amati, apprezzati, di essere voluti”.
Inzia così la lettera di Giulia, 26 anni di Cuneo. L'ha pubblicata sulla sua pagina facebook in occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, promossa per la prima volta nel 2012 dall’Associazione “Mi Nutro di Vita” (Pieve Ligure – GE). L’iniziativa parte da un padre, Stefano Tavilla, che ha perso la figlia Giulia a soli 17 anni per bulimia (in lista d’attesa per ricovero in una struttura dedicata) e ricorre il 15 marzo, proprio nel giorno della sua scomparsa.
In data 19 giugno 2018, la Giornata del Fiocchetto Lilla è stata sancita dalla Presidenza del Consiglio e il 15 marzo è riconosciuto istituzionalmente come giornata nazionale contro i Disturbi dell’Alimentazione.
Giulia è la figlia di Giovanni Giordano, il vicepresidente di A-Fidati, un'associazione senza scopo di lucro nata nel 2019 da un gruppo di genitori, parenti e amici di persone affette da Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) quali Anoressia, Bulimia, Binge-eating. Patologie devastanti per coloro che ne soffrono e che creano un disagio profondo nell’ambito familiare e sociale.
“Oggi è il momento in cui ci si espone, si sensibilizza su un problema che è in aumento, insieme a tutto il disagio psichico di bambini e adolescenti – dichiara Giovanni Giordano -. Noi siamo un'associazione di famiglie che condividono e consigliano, ma operiamo anche di stimolo e di proposte. Parliamo di patologie che si possono curare ma che sono molto complesse. Le risorse sono poche e i problemi sono sempre gli stessi: la difficoltà per i genitori di non sapere cosa fare, dove andare, a chi rivolgersi e poi il problema delle lunghe liste d'attesa nel pubblico che ti obbligano a rivolgerti ai privati. Quando un figlio vuole finalmente essere curato, deve essere curato immediatamente. Non si può aspettare. Confidiamo molto sull'emanazione della legge regionale sui disturbi alimentari che dovrebbe vedere la luce proprio quest'anno”.
Giulia racconta la sua esperienza con matura consapevolezza: “Nonostante l'idea ancora comune di molte persone, nessuno di noi sceglie consapevolmente di ammalarsi e nemmeno di restare dentro alla malattia per anni, se non per tutta la vita.
Essere malati, di qualunque malattia si tratti, non è mai una bella cosa, non è mai piacevole, ma, nel nostro caso, sembra diventare l'unica possibilità, il male minore per poter finalmente essere visti, da sé stessi e dagli altri. E con il passare degli anni, con l'allontanarsi, in molti casi, di amicizie e tutto ciò che è normale socialità, la malattia resta l'unica cosa a cui aggrapparsi, l'unica cosa che definisce la propria identità, la propria persona.
È molto difficile essere malati, ma è molto più difficile avere la forza di guarire, di uscirne e richiede una grande forza di volontà e l'aiuto di specialisti e persone che davvero ti amano.
È difficile essere malati, guarire, trovare la forza di combattere. È difficile per la famiglia vedere il/la propria/o figlio/a scomparire piano piano, soffrire e non poter fare più di tanto, non avere una soluzione efficace ed immediata per spegnere e guarire quel dolore. È difficile per gli amici, vedere il/la proprio/a amica stare male, farsi del male, non comprenderlo e non sapere come poter fare a stargli vicino.
È difficile anche per i medici, per gli specialisti non perdere mai la speranza e continuare a credere e a tentare che il cambiamento sia possibile.
È difficile per tutti, è terribile per tutti. Ma cambiare non è impossibile, guarire non è impossibile.
È difficile, ma si può, si deve fare.
Quando ciò avviene, quando finalmente riesci a rivedere i colori nella tua vita e non solamente più il bianco e il nero, quando capisci che, nonostante le mille difficoltà, il dolore, le brutte e dolorose esperienze che la vita ti ha riservato, nonostante il mondo difficile, esigente e contraddittorio in cui viviamo, c'è colore, allora combattere per poter vivere davvero diventa meno duro. Combattere per riprendere in mano la propria vita e assaporarne ogni particolare diventa il nuovo scopo, il nuovo e più bell'obiettivo”.
E conclude con un appello a non arrendersi, rivolto a tutti: “A tutti coloro che soffrono di disturbi alimentari e che pensano di non farcela, non desistete, non arrendetevi mai ma lottate! Non esitate a chiedere aiuto, non esitate ad ammettere di avere un problema e lottate con le unghie e con i denti per riappropiarvi della vita, perché avete il diritto ed anche il dovere di vivere una vita degna di essere vissuta! A tutti i medici, non perdere mai la speranza con i vostri pazienti, per quanto a volte sia difficile..siete delle persone di riferimento e se perdete la speranza voi, se demordete voi anche i vostri pazienti si lasceranno andare.
A tutte le famiglie..un figlio/figlia con disturbi alimentari, un figlio/a malato/a che soffre fa soffrire anche voi, terribilmente. Anche voi non abbiate paura di chiedere aiuto, e non solo per i vostri figli ma anche per voi stessi. I miei genitori a Cuneo, insieme ad altri, hanno dato vita ad una associazione per aiutare e sostenere malati di disturbi alimentari e famiglie e ne esistono altre in tutta Italia. Anche per voi potersi aprire, confrontare, sfogare è importante, non sottovalutatelo”.
Sono tante le iniziative organizzate oggi in Italia e ovviamente anche a Cuneo.
Alle 16,30 in Corso Nizza angolo corso Dante a monte del palazzo dell’Amministrazione Provinciale verrà inaugurata la panchina Lilla. Alle 18 presso i locali del Baladin in piazza Foro Boario sarà inaugurata la mostra fotografica “NON SIAMO RIFLESSO”, organizzata e coordinata dalla fotografa free lance Veruska Verista in collaborazione con il personale del Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell’ASL CN1, con scatti effettuati dalle ragazze che frequentano il centro. Alle 18 è prevista l'illuminazione della Torre Civica di Cuneo
Infine giovedì 17 marzo dalle 14 alle 18, l'Asl CN1 organizza un corso webinar in diretta dal titolo “Essere umane: gli antichi e la felicità, tra scelte di vita, desiderio di liberazione e fame di bellezza”. Parlerà Arianna Fermani, professoressa di Storia della Filosofia Antica - Università di Macerata, con la partecipazione del Dott. F. Risso, Dott.ssa A.M. Pacilli, Dott.ssa D. Massimo, Dott.ssa. D. Galliano.












