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Attualità | 17 febbraio 2022, 07:12

Concentratori di ossigeno donati a quattro case di riposo del Roero

Saranno distribuiti nei prossimi giorni grazie all'iniziativa del Distretto rotariano 2032 in collaborazione con il Rotary Club Canale Roero

Nella foto il ritiro dei concentratori nella sede Rotary di Alessandria alla presenza di Enrico Conterno e della governatrice Distretto Rotary 2032 Silvia Scarrone

Nella foto il ritiro dei concentratori nella sede Rotary di Alessandria alla presenza di Enrico Conterno e della governatrice Distretto Rotary 2032 Silvia Scarrone

"Il Mughetto" di Ceresole d’Alba, la "Divina Misericordia" di Montà, "Villa Serena" di Magliano Alfieri, "San Francesco d’Assisi" di Guarene: sono le quattro Rsa che riceveranno i concentratori di ossigeno donati dal Distretto Rotariano 2032 in collaborazione con il Rotary Club Canale Roero.

Scelte tra le 63 case di riposo dislocate nel territorio del Distretto Rotary 2032 (sud Piemonte e Liguria), le strutture saranno cosi dotate dell'attrezzatura necessaria per interventi urgenti nei casi di insufficienza respiratoria degli anziani ospiti delle case di riposo.

L'iniziativa si realizza all'interno del progetto distrettuale Usaid terza trance, che prevede l’acquisto di altrettanti concentratori di ossigeno, strumenti portatili da distribuire presso le Rsa e le case di riposo operanti nel territorio dei rispettivi distretti, per offrire terapie precoci e adeguate ad anziani con insufficienza respiratoria, anche complicata da infezione, evitando il ricovero in ospedale.

La governatrice Distretto Rotary 2032 Silvia Scarrone: "Si tratta di un progetto connotato da molteplici, positive valenze: da un lato incide sulla sanità (settore nel cui ambito possono trovare attuazione gli interventi finanziati da Usaid), fornendo a strutture residenziali strumentazioni sicuramente utili in condizioni di ancora endemica emergenza ma altrettanto utili nella quotidiana assistenza della popolazione anziana".

Il presidente del Rotary Club "Canale Roero", Enrico Conterno: "Ogni Rsa dovrebbe dotarsi di queste attrezzature, ma la grave crisi economica conseguente alla pandemia ha colpito anche le case di riposo, che si trovano ad affrontare molteplici difficoltà sociali. I concentratori di ossigeno saranno utilissimi anche dopo il periodo pandemico, perché di grande utilità in quelle patologie proprie dell’anziano come la Bpco, per la quale l’ossigenoterapia offre un supporto terapeutico importante, rinviando e spesso evitando il ricovero presso i presidi ospedalieri. Questo è un altro tassello che si va ad aggiungere ai precedenti 'service' legati all'emergenza Covid, come quello delle stanze degli abbracci".

Tiziana Fantino

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