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Attualità | 04 febbraio 2022, 19:13

Dopo i fondi per il terzo ponte Alba al lavoro per disegnare la futura tangenziale est

L’assessore Massimo Reggio: "Per la capitale delle Langhe uno storico risultato portato a casa dal sindaco Bo e dal governatore Cirio. Valutazioni in corso sul percorso migliore con cui proseguire verso lo sbocco di via Rio Misureto e il quartiere Moretta"

La zona dell'Ambito Speciale 12, come prevista dal nuovo Piano Regolatore cittadino. Una previsione che andrà rivista e attualizzata

La zona dell'Ambito Speciale 12, come prevista dal nuovo Piano Regolatore cittadino. Una previsione che andrà rivista e attualizzata

Trentadue milioni di euro assicurati alla causa di un’opera che nelle intenzioni promette di modificare in modo importante il futuro assetto viario della capitale delle Langhe. Non è banale, in termini oggettivi, il risultato che l’Amministrazione albese può ascrivere ai risultati di consigliatura dopo il via libera al finanziamento del terzo ponte arrivato dal Cipess.
Un benestare che dà finalmente seguito al progetto le cui basi erano state gettate dall’ex sindaco Beppe Rossetto, ma che da tempo pareva incagliato nelle identiche secche che per un decennio avevano congelato anche il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo.

Ora le due infrastrutture che la capitale delle Langhe attende da anni per risolvere i problemi di una viabilità sempre più asfittica sembrano finalmente avviate alla realizzazione. Il che giustifica i toni di giubilo che si registrano in queste ore nelle stanze di piazza Duomo.

"La soddisfazione ovviamente è tanta – conferma al nostro giornale l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Reggio, che in questi primi trenta mesi di mandato ha lavorato al fianco del sindaco Carlo Bo per arrivare a questo traguardo –. Il via libera di mercoledì ci porta a raccogliere i frutti di un lavoro durato oltre due anni, dall’indomani del nostro insediamento in municipio. Basti ricordare che il primo viaggio del sindaco a Roma è del luglio 2019. Nel giro di due mesi Carlo Bo ha cambiato le sorti dei fondi Crosetto. Davvero dobbiamo congratularci con lui per la determinazione con cui si è speso in un’impresa che sembrava persa. Ha avuto grande coraggio e il grosso merito di non avere paura di non farcela. Ha sentito la forza di un territorio e se ne è fatto portavoce. E’ stato bravo, siamo stati bravi. Certamente col contributo di tutti, e soprattutto della Regione, che ha avuto un ruolo altrettanto determinante nel riuscire ad arrivare a questi 20 milioni. Ma è parecchio tempo che il sindaco e il governatore Cirio lavorano per fare sì che da Roma arrivassero risposte positive. E’ un risultato che arriva da lontano, insomma".

E adesso?
"Da oggi pensiamo a come procedere con la progettazione e alla futura tangenziale est. A come programmare al meglio quest’altro indispensabile tassello, la bretella cui il terzo ponte dovrà collegarsi verso la città. Vogliamo capire se e come riuscire a fare uno studio di fattibilità della parte a monte, se riusciremo a inserirla nell’ambito dei progetti del terzo ponte. Trovati questi fondi, da oggi lavoriamo per quelli a venire, così come stiamo facendo per l’importante lavoro di sistemazione idraulica in via Rio Misureto".

Quale sarà allora il tracciato dopo il ponte?
"Diciamo che tecnicamente il nuovo Piano Regolatore albese l’aveva già disegnato. Chiunque voglia andarsi a vedere l’Ambito Speciale 12 vedrà il progetto del Piano di Edilizia Convenzionata che era stato pensato là dove oggi sorgono gli stabilimenti Miroglio di via Santa Barbara, con la nuova tangenziale est che attraversa la ferrovia e il Cherasca, entra in quel nuovo quartiere per poi proseguire verso la Moretta. Ora, quella era l’idea concepita con la redazione dello strumento urbanistico, approvato nel 2015 dopo una lunga elaborazione e in vigore dal 2016. Ma certamente quell’idea andrà rivista e attualizzata, tenendo conto di cosa oggi è cambiato rispetto a quelle previsioni, a partire dalle scelte dei privati circa la realizzazione di quel Pec. Io penso che ci siano alternative rispetto a quel disegno, ma prima di parlarne serve mettere in atto tutta una serie di verifiche. Ci stiamo già ragionando, comunque".

Lo sbocco è previsto in via Misureto, così da collegare la Moretta con la futura bretella e mettere in comunicazione diretta quel quartiere albese – e tutto il flusso di traffico che arriva ad Alba da quel versante - con la tangenziale nella direzione Asti e la sinistra Tanaro, senza più il bisogno di attraversare la città.  
"Esattamente. Il disegno è quello. L’ottimo sarebbe arrivare ancora più a monte, sino a strada Occchetti e alla nuova rotonda all’incrocio tra corso Cortemilia e strada Sottoripa. Ma è una soluzione particolarmente difficoltosa, tecnicamente, perché parliamo di una zona sulla quale insiste una importante frana. Ad ogni modo il disegno di quella che sarà la futura nuova tangenziale va rivisto e attualizzato. Ora abbiamo ottenuto il fondamentale risultato del finanziamento dell’opera. Da oggi pensiamo a proseguire il lavoro per portare avanti questa importante realizzazione".

E’ possibile fare una previsione circa quelli che saranno i tempi di realizzazione del terzo ponte?
"E’ chiaramente un orizzonte di anni. La fase più complessa è articolata è proprio quella della progettazione e delle autorizzazioni. In Italia, lo sappiamo, ci vuole molto di più ad approvare che a fare. Per cui non so se in questa consigliatura riusciremo a vedere partire i primi cantieri. L’importante però era partire. Vedremo".

Ezio Massucco

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