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Attualità | 20 gennaio 2022, 19:34

Il Piemonte potrebbe passare in zona arancione: "Pesano i ricoveri dei no vax"

E' quanto si evince dal pre-report settimanale del Ministero della Salute e dell'Istituto superiore di Sanità. Cirio e Icardi: "Dati in miglioramento, ma parametri superati in piccolissima percentuale"

Il governatore Cirio e l'assessore regionale alla Sanità Icardi (foto di Barbara Guazzone)

Il governatore Cirio e l'assessore regionale alla Sanità Icardi (foto di Barbara Guazzone)

Ora lo confermano anche i dati: il Piemonte è a forte rischio di passaggio in zona arancione.     

Nella settimana dal 10 al 16 gennaio in Piemonte il numero dei nuovi casi e dei focolai cresce, ma in modo contenuto rispetto alle settimane precedenti.

Si abbassa l’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi che scende da 1.88 a 1.07 e cala di un punto anche la percentuale di positività dei tamponi dal 30% al 29%. L’incidenza è di 2.259,10 casi ogni 100 mila abitanti.

Il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva si abbassa dal 23,2% al 22,8% mentre quello dei posti letto ordinari sale dal 28,4% al 30,3%, seppur solo dello 0,3%, sopra la soglia prevista per la permanenza in zona gialla.

Il Piemonte potrebbe quindi passare da lunedì 24 gennaio in zona arancione, ma si attende domani la valutazione definitiva e ufficiale da parte della Cabina di regia ministeriale.

Nonostante un quadro complessivo che dimostra sia nella diffusione del virus che nel numero di nuove ospedalizzazioni una situazione in costante miglioramento, il Piemonte ha superato in piccolissima percentuale (0,3%) uno dei parametri per il passaggio in arancione e su questo ha inciso evidentemente il ricovero delle persone non vaccinate, che continuano a occupare i due terzi delle nostre terapie intensive e più della metà dei posti letto ordinari, ponendo il Piemonte così come altre regioni in Italia sopra la soglia di allerta - spiegano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. È bene però precisare che l’ingresso in zona arancione per le persone vaccinate non porterà nessuna privazione e ulteriori restrizioni nelle loro attività quotidiane e nella loro socialità”.

Dai dati di oggi Agenas sono sei le Regioni interessate dai valori della zona arancione, ma trattandosi per molte di percentuali minimali, come nel caso del Piemonte, spetterà domani al Ministero la valutazione definitiva.

Per il cambio colore ci si basa come noto sul superamento delle soglie stabilite da tre indicatori: il numero di nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti, il tasso di occupazione dei posti-letto disponibili in area medica (ricoveri ordinari) e il tasso di occupazione dei posti-letto disponibili nelle terapie intensive.

IL POSSIBILE SCENARIO DA LUNEDÌ

Qualora tutto venisse confermato, e il pre-report di venerdì ci collocasse in zona arancione, cosa cambierebbe?

Da lunedì, potrebbero esserci alcune nuove restrizioni, rispetto alla zona gialla.

SPOSTAMENTI

Con la zona arancio entrerebbero in vigore nuove limitazioni agli spostamenti, ma solo per chi non è in possesso del green pass: per costoro gli spostamenti verso altri comuni della stessa regione e verso altre regioni dovranno essere limitati a lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi, ma non disponibili nel proprio comune di residenza.

Nessuna restrizione per i possessori di green pass, sia esso base o rafforzato. Saranno liberi gli spostamenti, in qualunque caso, all’interno del comune di residenza.

ACCESSO A NEGOZI E UFFICI

In zona arancione potranno accedere ai negozi all’interno dei centri commerciali, nei giorni festivi e prefestivi, soltanto i possessori di green pass rafforzato, vale a dire i vaccinati o i guariti dal Covid (entro i 6 mesi). La norma non si applica per gli alimentari, le edicole, le librerie, le farmacie e i tabaccai.

CORSI DI FORMAZIONE

Con il passaggio in arancione, per partecipare a corsi di formazione in presenza bisognerà essere in possesso di green pass rafforzato.

SPORT

Altra novità riguarda gli sport di contatto: qualora confermato il cambio di zona, da lunedì bisognerà essere possessori di green pass rafforzato anche per effettuare sport di contatto all’aperto.

Queste le nuove restrizioni – aggiornate alla data del 10 gennaio, tratte dal sito ufficiale di Palazzo Chigi – che potrebbero essere applicate da lunedì, lo ricordiamo, soltanto nell’eventualità che venga decretato il passaggio di zona.

Nulla cambierebbe, invece, per quanto riguarda i mezzi di trasporto, pubblico o privato, per l’accesso agli impianti di risalita, per le attività lavorative, per l’accesso alle strutture sanitarie o socio-sanitarie, per la consumazione all’interno di bar e ristoranti, per feste, eventi sportivi, convegni, fiere e concorsi pubblici.

Per tutte queste categorie, rimangono in vigore le restrizioni della zona gialla.

Redazione

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