Si chiama Bruno Bianco e, insieme alla moglie Tiziana, dal 1974 e fino al 2015, ha gestito un noto atelier d’arte, prima in via Torino e poi in piazza Perotti a Carrù. In pensione entrambi, hanno proseguito la loro attività nello studio “Bru.Bi”.
“Sono un pittore e l’arte è la mia passione – ci ha raccontato Bruno -. Sono 25 anni che dipingo con l’acrilico le gualdrappe per la ‘Fiera del Bue Grasso’ e ne realizzo circa 120 l’anno. Per questa edizione della rassegna, che è la 111ª, ne ho realizzate una settantina. Sulla gualdrappa dei primi tre posti viene inserito l’anno, il premio, la categoria dell’animale e l’edizione della fiera. Vi si riporta anche la data, in modo tale che non siano ripetibili, e alla fine vengono autenticate col nome della macelleria cui il bue è destinato. Le fantasie variano a ogni edizione. Le gualdrappe generiche, invece, quelle che vengono consegnate ai vincitori a partire dal quarto e fino al nono posto, le realizza mia moglie. In giro per l’Italia ci sono circa 3mila mie gualdrappe. Sono contento!”.
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