Buone notizie per la città di Cuneo, che nell'ultima classifica ICity Rank relativa al tasso di digitalizzazione dei capoluoghi di provincia italiani registra un balzo in avanti di 6 posizioni rispetto al 2020, classificandosi 46esima. L'indagine svolta da FPA, società del gruppo Digital 360, pone l'attenzione sui vari aspetti legati all'uso del digitale per comunicare e gestire i rapporti con i cittadini, rappresentando dunque un indice significativo del tasso di modernizzazione degli enti nelle varie province italiane.
ICity Rank 2021: Firenze e Milano al top, Cuneo guadagna posizioni
È ancora una volta Firenze, proprio come l'anno scorso, la città più digitalizzata d'Italia, seguita da Milano e Bologna che, però, si scambiano la posizione sul podio rispetto al 2020. Secondo la graduatoria ICity Rank 2021, proprio il capoluogo toscano domina incontrastato con 937 punti, superando la concorrenza di altre importanti città italiane, come Milano, appunto, ma anche Roma (al quarto posto), Torino (al settimo) e Napoli (al 26esimo).
L'indagine fotografa, come detto, diversi aspetti legati alla digitalizzazione dei servizi al cittadino, combinando per esempio l'utilizzo dei social media con la disponibilità di app di pubblica utilità, l'implementazione di reti Wi-Fi pubbliche e l'integrazione delle piattaforme digitali. Otto indici totali dalla cui media aritmetica deriva una classifica complessiva che apre a diversi spunti di riflessione nei vari ambiti locali.
Per quanto riguarda il Piemonte più nello specifico, se Torino si attesta nella top ten grazie a investimenti maggiori in questo senso, è dal 40esimo posto in poi che troviamo le altre province: Novara e Verbania, rispettivamente al 40esimo e al 44esimo posto, precedono Cuneo, mentre poco dietro si fermano Alessandria (50esima), Vercelli (52esima) e Asti (56esima). Risultato insufficiente invece per Biella, che si deve accontentare di un 81esimo posto su 107 province totali.
Per il Capoluogo della Granda non si può forse parlare di un vero e proprio boom, ma la risalita di 6 posizioni rispetto all'anno scorso mostra un interessante guadagno di terreno, legato soprattutto all'utilizzo dell'Internet of Things, per il quale Cuneo risulta tra i primi dieci comuni italiani. L'adozione di un sistema di controllo digitale dell'illuminazione pubblica in Viale Angeli, unito alla prossima installazione di sensori dedicati alla gestione delle reti di telecomunicazione, è solo una delle azioni che ha garantito alla città un punteggio di tutto rispetto che, sommato agli altri indicatori, è valso il balzo in avanti.
Guardando su scala nazionale, da evidenziare è per l'ennesima volta il gap tra nord e sud: escludendo poche città come Palermo, Bari, Napoli e Lecce, gran parte dei capoluoghi meridionali si collocano nella seconda metà della classifica, evidenziando un ritardo infrastrutturale e negli investimenti che non può più essere ignorato.
L'importanza del digitale nei servizi pubblici
L'introduzione delle tecnologie digitali per fornire servizi efficienti ai cittadini sicuramente è proceduta a passo lento, soprattutto se confrontiamo le azioni della Pubblica Amministrazione a quelle di operatori privati nel settore dell'intrattenimento, come Netflix per quanto riguarda i servizi di streaming o le proposte di gioco e divertimento come la roulette online, ma sta ormai diventando una importante realtà che consentirà a ciascuno di noi di avere un contatto rapido e diretto con i vari uffici pubblici oltre che di fruire di città sempre più a misura d'uomo.
Per questo motivo un indicatore come quello dell'ICity Rank rappresenta un importantissimo elemento di discussione anche tra gli stessi enti, chiamati ad adottare soluzioni smart per venire incontro alle mutate esigenze dei cittadini. La presenza di reti Wi-Fi comunali, per esempio, è oggi fondamentale per garantire un accesso pubblico a internet a studenti e lavoratori per lo svolgimento delle proprie attività, così come lo sviluppo di app che permettano di gestire in autonomia le relazioni con gli uffici si rivela essenziale nell'ottica della semplificazione e della sburocratizzazione.
Passi in avanti a livello nazionale si sono avuti con l'app IO o con la recente introduzione dell'Anagrafe Nazionale Popolazione Residente, ma questo processo deve continuare spedito a tutti i livelli, dallo Stato centrale fino ai più piccoli Comuni, affinché nessuna area resti indietro in un percorso ormai inevitabile.




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