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Attualità | 30 settembre 2021, 15:55

Verduno: ricoveri Covid stabili sotto la decina. Nove i dipendenti Asl sospesi perché "no vax"

Il provvedimento ha toccato finora un totale di 107 sanitari residenti sul territorio. Sono invece 6mila le "lettere appello" che la Cn2 sta spedendo agli ultra60enni che ancora non si sono vaccinati

Massimo Veglio, direttore generale dell'Asl Cn2 (Ph. Barbara Guazzone)

Massimo Veglio, direttore generale dell'Asl Cn2 (Ph. Barbara Guazzone)

Mentre la campagna vaccinale si fa prossima al giro di boa delle prime mille terze dosi (866, ad oggi, su un totale di oltre 237mila somministrate da inizio campagna, 107mila delle quali relative al completamento del ciclo vaccinale) si confermano stabili e addirittura in discesa i ricoveri Covid registrati all’ospedale di Verduno.

Un dato, quello ad oggi che parla di 7 pazienti, nessuno dei quali in terapia intensiva (207 invece i ricoveri "ordinari"), che il direttore dell’Asl Cn2 Massimo Veglio non può che salutare positivamente: "La curva dei ricoveri risulta effettivamente piatta da settimane, con qualche minima oscillazione quotidiana, ma con valori comunque fermi all’ordine di una decina di pazienti. Meno positivo è il fatto che siamo comunque costretti a tenere aperto il reparto, con tutto ciò che questo comporta in termini di impegno di personale, come ormai ben noto".

Un’evidenza particolarmente rassicurante, quella riguardante i ricoveri, insieme a contagi che ad oggi vedono ridotti a pochi manipoli di casi gli attualmente positivi registrati ad Alba (15) e Bra (25). E questo specie se si pensa alla progressione esponenziale e alla rapidità con la quale, poco meno di un anno fa, dalla manciata di ricoverati tornati a occupare il reparto Covid nei primi giorni ottobre, si arrivò ai drammatici esiti della seconda ondata, culminata a novembre 2020 con ricoveri stabilmente sopra il centinaio e numerose vittime anche giovani.

La costanza, ormai da settimane, di numeri bassi e stabili porta a escludere l’eventualità che un simile scenario possa ripetersi anche ora. Effetto dei vaccini, chiaramente, arma sulla quale l’azienda sanitaria continua a lavorare con iniziative quali le somministrazioni con accesso diretto, prorogate sino al 30 ottobre nei centri di Verduno (ospedale), Alba e Bra (case delle salute), aperti tutti i giorni, da lunedì alla domenica, dalle 10 alle 12.30. Oppure come le lettere di invito prossime a partire in questi giorni con destinatari gli oltre 6mila ultra60enni che ancora mancano all’appello della campagna vaccinale.

La speranza è quella di convincere almeno parte degli indecisi. Impresa evidentemente non riuscita nei confronti dei sanitari che, tra quelli residenti nel territorio di Langhe e Roero, hanno deciso di non ottemperare all’obbligo di vaccinazione imposto dal Governo per questa categoria. Un numero ora salito a 107 unità, 9 dei quali dipendenti diretti della stessa Asl, sospesi senza stipendio sino al prossimo 31 dicembre.

Ezio Massucco

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