/ Attualità

Attualità | 30 settembre 2021, 10:03

"Il Piemonte ha un protocollo per le cure domiciliari che ha fatto scuola, ma il vaccino resta la prevenzione primaria"

Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, ospite dell'Ordine dei Medici della provincia di Cuneo, dove ha incontrato il presidente Giuseppe Guerra e alcuni consiglieri

"Il Piemonte ha un protocollo per le cure domiciliari che ha fatto scuola, ma il vaccino resta la prevenzione primaria"

Il numero uno della Sanità piemontese ieri sera 29 settembre è stato ospite dell'Ordine dei Medici della provincia di Cuneo presso la sede di via Mameli. Invitato dal presidente Giuseppe Guerra, ha incontrato alcuni consiglieri e risposto alle domande che gli sono state rivolte.

Luigi Genesio Icardi, tra le varie questioni che gli sono state sottoposte, ha fatto il punto sulla pandemia, sulle vaccinazioni e ha risposto in merito alle politiche regionali in tema di Sanità. 

"Siamo impegnati nella campagna vaccinale grazie a 420 hotspot attivi in tutto il Piemonte, adesso anche nelle fiere. Il vaccino resta l'atto di prevenzione primaria, su questo non devono esserci dubbi", ha detto. Vaccinazione per evitare le forme gravi di malattia e, quindi, l'ospedalizzazione. 

"Nei prossimi anni pagheremo un prezzo altissimo in termini di vite umane, pari a quello del Covid, per tutte le diagnosi non fatte o ritardate. Non possiamo più permetterlo, ed è il motivo per cui il Piemonte, in tutti questi mesi, ha lavorato per creare un protocollo per le cure domiciliari che ha fatto scuola in Italia. Non siamo per la tachipirina e la vigile attesa. Il protocollo, che è stato redatto da un comitato scientifico, è cambiato cinque volte, perché è un lavoro costante sulla base dei dati che emergono. I risultati sono incoraggianti. Finché si può, i pazienti vanno curati a casa, perché non esiste solo il Covid", ha sottolineato.

Icardi ha però ribadito che la posizione del Piemonte sul dovere di vaccinarsi è ferrea. "C’è un equivoco: i no vax sostengono che se ci sono le cure allora non serve vaccinarsi. Non è così: le cure domiciliari non sono una scappatoia per i no vax ma un ausilio per evitare di ingolfare gli ospedali. Per quanto riguarda le cure, abbiamo messo a disposizione, come Regione, tutti gli strumenti in nostro possesso, creando un protocollo autonomo rispetto a quello nazionale. Ma non esiste una cura unica o valida per tutti: la vaccinazione resta la prevenzione primaria", ha ribadito l'assessore Icardi.

In Piemonte, ieri, c'erano 183 ricoveri nei reparti e 22 in terapia intensiva. "Oltre l'80% non è vaccinato. Gli altri sono soggetti con molte patologie. I vaccini sono sicuri: in Piemonte, su oltre 5,3 milioni di dosi e 3,2 milioni di vaccinati, abbiamo avuto sei morti tempo-correlate al vaccino. Tutti i controlli hanno dimostrato che le persone erano morte per altre cause. Ad oggi posso dire che non ci sono morti correlate al vaccino nella nostra regione".

Dalla platea dei consiglieri dell'Ordine una domanda in merito ad alcune dichiarazioni dell'assessore sugli operatori sanitari no vax in ospedale. Sono crica 2500 in Piemonte, tra loro soprattutto operatori socio sanitari e infermieri.

250 quelli che, in provincia di Cuneo, hanno ricevuto la lettera di sospensione: 143 nella CN1 e 107 nella CN2. Difficilissimo sostituirli. 

Icardi ha chiarito: "Non ho mai detto che accetto gli operatori no vax in ospedale, ma ho manifestato preoccupazione per l’impatto che questo può comportare. In Piemonte abbiamo tra i 2 e i 3 mila operatori non vaccinati, dobbiamo sospenderli e saranno a casa senza stipendio, ma il rischio è di avere sacche di sospensioni che pregiudicano le attività ospedaliere, anche salvavita. In Piemonte rischiano di chiudere un paio di reparti di dialisi, per esempio. Sospendiamo. E poi? La preoccupazione è quella. Noi dobbiamo curare, il problema è serio. Abbiamo chiesto al ministero delle linea guida chiare su come procedere, il problema riguarda tutte le regioni".

Barbara Simonelli

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium