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Alba | 28 settembre 2021, 12:45

Alba, la grande arte protagonista in Fondazione Ferrero con 45 opere di Alberto Burri

Conto alla rovescia per l'apertura de "La poesia della materia", retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti dell'arte del Novecento. A Palazzo Banca d'Alba l'esposizione dedicata al Cretto di Gibellina

Grande Cretto di Gibellina, 1985-2015

Grande Cretto di Gibellina, 1985-2015

La Fondazione Ferrero di Alba presenta due nuovi progetti espositivi: “Burri. La poesia della materia” e “Burri Il Cretto di Gibellina”, dedicati a uno dei grandi protagonisti dell’arte del Novecento, Alberto Burri.

Sono entrambe promosse dalla Fondazione Ferrero, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, e aperte al pubblico gratuitamente da sabato 9 ottobre a domenica 30 gennaio 2022.

La mostra è a cura di Bruno Corà, presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, ed è articolata in una serie di sale che accolgono quarantacinque opere, tra cui lavori di grandi dimensioni.

"Il titolo della mostra, “Burri. La poesia della materia”, deve essere preso alla lettera. Non si tratta affatto solo di un ennesimo generico invito a considerare l'importanza decisiva della materia nella poetica di Burri. Ai visitatori della mostra di Alba proponiamo invece di assistere a un'indagine in fieri sul rapporto strettissimo, non solo a livello di fruizione estetica, ma autenticamente strutturale, costitutivo, tra l'opera di Alberto Burri e la parola in versi, la grande poesia del '900 e non solo”, afferma Bruno Corà.

Nell’evidenziare il rapporto tra Burri e la poesia, la mostra mantiene al centro della riflessione la materia, intesa come fonte inesauribile di sperimentazioni in una totale libertà di approccio al fare pittorico, generatrice di processi creativi in continua evoluzione.

“Burri. La poesia della materia” ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Inoltre la Fondazione ha selezionato dodici mediatrici e mediatori culturali, formati dalla storica dell’arte Giorgina Bertolino, per dialogare con i visitatori e introdurli all’opera di Alberto Burri.
 


Per raggiungere tutte le fasce di pubblico è poi stato immaginato un programma di cinque percorsi didattici gratuiti, rivolti alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, oltre che a gruppi famigliari con bambini in età compresa tra i 3 e i 10 anni. Le attività prevedono una visita guidata e, a seguire, un laboratorio della durata di circa due ore che stimola le sensazioni tattili e visive dei partecipanti per avvicinarli alle tematiche dell’arte contemporanea.


Al centro della città di Alba, gli spazi espositivi di Palazzo Banca d'Alba offrono, parallelamente alla mostra in Fondazione Ferrero, un'ulteriore opportunità per conoscere la poetica di Alberto Burri.
 “L’esposizione Burri. Il Cretto di Gibellina”, a cura di Bruno Corà, Tiziano Sarteanesi e Stefano Valeri, è dedicata all’opera di land art e site-specific che Alberto Burri ha realizzato a Gibellina, il paese siciliano distrutto dal terremoto del Belice nel 1968, trasformandolo in un simbolo di rinascita estetica.

Il maestro umbro, tra 1985 e 1989 concepisce e avvia la composizione del “Grande Cretto”, utilizzando il cemento bianco per inglobare e trasformare le macerie irrecuperabili della città vecchia in un ideale sudario rivolto alla memoria del tragico evento.
 Da questa imponente operazione prende forma un’opera tra le più estese del mondo con i suoi 80mila metri quadrati di ampiezza.

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