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Attualità | 07 settembre 2021, 16:24

Stagionali della vendemmia: Alba si attrezza con 27 posti-letto e un piano per l’accoglienza

Comune, Consorzio, Caritas e Cpa in campo per fronteggiare l’emergenza dei lavoratori in arrivo in città per lavorare nei filari di Langhe e Roero. L’assessore Boschiazzo: "Ma servono risposte anche dai Comuni del territorio"

Il gruppo di stagionali senegalesi insieme al titolare dell'azienda agricola "Flori" di Treiso e all'assessore albese Elisa Boschiazzo

Il gruppo di stagionali senegalesi insieme al titolare dell'azienda agricola "Flori" di Treiso e all'assessore albese Elisa Boschiazzo

Sono complessivamente 27 i posti-letto che dal 1° settembre il Comune di Alba, il Consorzio socio assistenziale, la Caritas diocesana e il Centro di Prima Accoglienza (Cpa) di via Pola hanno messo a disposizione dei lavoratori stagionali in arrivo in questi giorni in città alla ricerca di un impiego stagionale nelle operazioni di vendemmia.

Un tema, quello collegato alla prevedibile nuova ondata di stagionali collegata alla raccolta delle uve in corso nei filari di Langhe e Roero, che da alcuni mesi è al centro delle attenzioni dell’Amministrazione albese, impegnata a dare risposte al non semplice tema dell’accoglienza di persone che, quasi sempre migranti di origine africana, in molti casi arrivano in città senza un posto dove dormire e altrettanto frequentemente prive di un ingaggio formalizzato da parte di un’azienda agricola.

Per dare loro una sistemazione anche solo temporanea, grazie alla collaborazione assicurata da Caritas e Cpa, il Comune ha allestito nel cortile di quest’ultimo i tre moduli abitativi, ognuno da 4 posti-letto, recentemente acquistato grazie a un contributo ministeriale da 32mila euro, mentre altri 25 posti sono stati messi a disposizione da don Gigi Alessandria negli stessi spazi di via Pola.   

Nel frattempo il Municipio ha anche provveduto a sistemare i servizi igienici presenti in piazza Prunotto. Uno spazio dotato anche di un piccolo spogliatoio che da giovedì 2 settembre, gestito da volontari, è aperto e accessibile a quanti abbiamo bisogno di fare anche solo una doccia.  

"Queste – spiega l’assessore albese alle Politiche Sociali Elisa Boschiazzo – sono due delle misure decise nell’ambito del tavolo operativo che, come Comune, abbiamo promosso da mesi per affrontare questa emergenza. A loro si affiancano ben precisi 'step' di accoglienza, individuati di concerto con il Consorzio Socio Assistenziale".

UNO SPORTELLO PER CHI ARRIVA IN CITTA’

Il primo è quello che riguarda l’apertura, presso l’Ufficio Stranieri di via Manzoni, di uno sportello dove gli stagionali in arrivo in città possono rivolgersi tutti giorni, dal lunedì al sabato, in orario 15-18. Oltre a verificare che i richiedenti siano in regola coi documenti, l’ufficio verifica se la persona è in cerca di lavoro e se è provvista o meno di una sistemazione.
Nel primo caso, una volta acquisitine i dati personali, la stessa viene indirizzata ai moduli del Comune, dove potrà trovare ospitalità durante la ricerca di un ingaggio, rimanendovi per sette notti, più altre sette, eventualmente. Dopodiché, se ha trovato occupazione – e sempre in mancanza di un posto-letto da parte del datore di lavoro –, potrà eventualmente spostarsi in uno dei 15 posti disponibili nei saloni del Cpa.

FARE INCONTRARE DOMANDA E OFFERTA

Ma l’ufficio stranieri comunali sta lavorando anche per fare favorire una trasparente incontro tra domanda e offerta di lavoro. "Stiamo raccogliendo richieste dalle aziende agricole – riprende Boschiazzo –. Giovedì scorso, per fare un esempio, abbiamo presentato sei lavoratori senegalesi all’azienda vitivinicola 'Flori' di Treiso, che ne ha assunti quattro con un contratto di lavoro che proseguirà sino quasi a tutto ottobre. Ancora ieri ai nostri uffici si sono rivolte altre due aziende e a chi fosse interessato chiediamo di mettersi in contatto coi nostri uffici Servizi sociali".

E GLI ALTRI COMUNI?

L’auspicio dell’assessore è ovviamente che è in cerca di manodopera si metta anche nelle condizioni di dare ospitalità e una sistemazione dignitosa agli stagionali, anche perché la disponibilità dei posti-letti ora allestita non è infinita (ad oggi sono una ventina, quelli occupati). E mentre lo stesso auspicio è quello che, sempre al tavolo comunale, è stato manifestato dal direttore del sito Unesco Roberto Cerrato, dopo un primo richiamo che nelle scorse settimane è rimasto praticamente lettera morta si spera in maggior fortuna nel nuovo appello col quale Alba intende richiamare alle proprie responsabilità i Comuni del territorio, affinché almeno i principali centri vinicoli di Langhe e Roero possano replicare in modo diffuso questa iniziativa.      

FARE RETE COI VOLONTARI

Migliore risposta è finora arrivata dal terzo settore cittadino. Alta è stata infatti la partecipazione all’incontro che il Comune ha promosso giovedì sera, chiedendo ad associazioni e cittadini di rendersi partecipi dell’accoglienza prestando anche solo qualche ora a settimana presso le strutture di Caritas e Cpa, per la distribuzione dei pasti o l’accoglienza serale, in un’ottica che punta anche a un’educazione e responsabilizzazione degli ospiti in merito a una ordinata gestione degli spazi offerti loro.

ACCAMPATI SULLE SPONDE DEL TANARO

Nei giorni scorsi un gruppo di volontari ha intanto battuto le sponde del Tanaro per convincere a spostarsi la decina di migranti che nelle scorse settimane vi si erano sistemati in baracche di fortuna. "Ad oggi mi risulta che in quelle tende siano rimaste ancora una o due persone, perché le altre hanno accolto il nostro invito", conclude l’assessore Boschiazzo.

Ezio Massucco

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