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Attualità | 06 agosto 2021, 07:42

La Bra più bella è quella che non t’aspetti: i segni della devozione sui muri delle case (Foto)

Road map delle immagini sacre che sposano preghiera e tradizione, simboli della fede più tenera, più semplice e più familiare

La Bra più bella è quella che non t’aspetti: i segni della devozione sui muri delle case (Foto)

C’era una volta una Bra nascosta e avvolta dal silenzio. Conquistò Pavese e Arpino, affascinò Edoardo Mosca ed i fratelli Craveri. È una Bra inedita che esiste ancora, incastonata tra pitture murali, edicole, santi e madonne dipinte sui muri delle case, nei cortili e racchiusa in quel crogiolo di vie che dal centro storico si abbarbicano sulla Rocca, al riparo dal brusio cittadino.

Immagini che riportano ad un clima di fede ancestrale, confessionale. Alcuni le hanno definite ‘preghiere dipinte’: espressioni artistiche di un passato non ancora lontano che offrono ai nostri occhi messaggi di semplicità e profonda devozione. Una tradizione antica che si spiega con la volontà della gente di benedire la casa ed i suoi abitanti, ma pure con il desiderio di un profondo legame con il sacro.

Più che affreschi, i dipinti possono essere classificati come tempere, solitamente realizzati su una normale superficie murale, con materiali poveri e magari poco adatti, con la conseguenza di essere facilmente deperibili al contatto con gli agenti atmosferici e lo smog. Ma le madonne e gli angeli hanno una forza sorprendente e resistono ostinatamente incollate ai muri e alla memoria.

Ad esempio: la Vergine dei Fiori costituisce un punto di riferimento importante nella pietas popolare dei braidesi. È stata dipinta in via Rambaudi certamente sull’onda emozionale del miracolo del pruno fiorito in pieno inverno nel 1336. In pochi passi vi troverete poi in via Vittorio Emanuele II, il decumano dello shopping e dell’architettura braidese: un accoppiamento che è illuminato al civico 192 da un’altra effigie della Madonna. In cima a via Pollenzo la devozione va, invece, a Maria Ausiliatrice, tanto cara a don Bosco e ai Salesiani.

Il vostro viaggio nella Bra del devoto silenzio continuerà in via Santa Maria del Castello. Situata sul limitare di uno dei feudi concessi dalla dinastia imperiale alla famiglia dei Brayda in epoca medievale, l’edicola prende il nome dall’antica chiesa in orbita del castello di vecchia memoria. Monumenti e architetture cancellati dal tempo, ma non dalla storia, come ci racconta lo studioso Fra Luca Isella: “Intorno all’anno 1000, i Brayda, erigono il castello attorno al quale nasce la Bra medievale, successivamente murata, l’antico borgo di Santa Maria a cui si aggiungeranno altri borghi dove sorgevano le primitive chiese di Sant’Andrea, Sant’Antonino e San Giovanni. Il castrum sorgeva sul monte Guglielmo, dal nome di uno dei conti di Bra”. La sua storia non fa altro che aumentarne il fascino. Qui il tempo sembra fermarsi, per lasciare spazio agli echi del passato e allo sguardo di Maria, che profuma di dolcezza.

È lo stile della devozione popolare quello racchiuso in queste strade da percorrere con il naso all’insù, come in cima a via Gianolio, dove spicca un bassorilievo della Santa Famiglia datato 1613, non potete perdervela. Qualche passo più avanti, in corso Garibaldi, una camminata sulla famosa Ala vi metterà di fronte a Gesù Crocifisso che si specchia di fronte alla chiesa dei Battuti Bianchi. Bra è anche questa; ve lo sareste aspettato?

La grande importanza di queste opere che hanno attraversato epoche diverse, oggi è ancora viva e scorgerle sui muri è un’emozione e una gara all’ultimo scatto. Scorrendo l’elenco, risalite via Valfrè fino ad arrivare in via Barbacana e ammirate la Madonna con il Bambino che trionfa sulla facciata dell’antico cinema parrocchiale di Sant’Andrea e poi un’effigie di Maria bambina alla scuola di Sant’Anna e San Gioacchino. Poco oltre, all’intersezione tra corso San Secondo e via Craveri vi stupirà un’altra pittura.

Vi sono pure dipinti murali nei cascinali e lungo le vie di campagna, come ai Biola dove saltano agli occhi l’effigie di Gesù che insegna ai bambini ed una Madonna che stringe al petto il Divin Figlio. I simboli della fede più tenera, più semplice e più familiare.

E poi basta, mica possiamo rivelarvi tutto. Allacciate le Nike e gambe in spalla per scoprire altre pitture e suggestioni. In questa passeggiata ricca di bellezza dovrete ricordarvi di essere a Bra, perché siamo sicuri ve lo sarete dimenticato. E quando avrete dei giorni no, pensate a questi angoli di pace e fateci un salto. La vostra giornata migliorerà, scommettiamo?

Silvia Gullino

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