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Cronaca | 28 maggio 2021, 16:51

Sedici container di rifiuti spediti da Pocapaglia sequestrati al porto di Genova

Gli scarti, 350 tonnellate di imballaggi misti per un valore di 85mila euro, erano diretti in Turchia, mentre avrebbero dovuti essere ritirati e gestiti da una ditta specializzata del Bresciano

Sedici container di rifiuti spediti da Pocapaglia sequestrati al porto di Genova

I Carabinieri del Noe di Genova, con la collaborazione del Comando Provinciale di Genova e di funzionari dell’Agenzia delle Dogane, in esecuzione di provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria genovese, hanno sottoposto a sequestro 16 container di rifiuti diretti in Turchia con un peso totale di circa 350 tonnellate del valore indicativo di 85.000 euro.

Si tratta di rifiuti, dichiaratamente costituiti da imballaggi misti, prodotti da una società di Pocapaglia operante nel settore del recupero di rifiuti, che, avrebbero dovuti essere ritirati e gestiti da un'altra ditta specializzata di Artogne (Brescia), e solo successivamente spediti in Turchia.

Durante le fasi dei controlli presso il Porto di Genova, invece, l’Agenzia delle Dogane ha evidenziato gravi irregolarità, impedendone l’esportazione. Le principali anomalie riguardano le movimentazioni dei rifiuti stessi che avrebbero dovuto raggiungere inizialmente il sito bresciano, mentre in realtà non vi sono transitati e sono giunti direttamente nel Porto di Genova.

I documenti necessari per movimentare i rifiuti, di conseguenza, sono stati compilati in maniera errata per mascherare i reali spostamenti violando il generale principio di tracciabilità del rifiuto.

Allo stato, la Procura di Genova-Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo ha ipotizzato il coinvolgimento di 4 persone per il reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti proprio in riferimento alla tracciabilità dei rifiuti nonché alla loro classificazione e più in generale alla loro gestione.

Per comprendere i potenziali rischi ed evidenziare con precisione le responsabilità sono stati, inoltre, compiuti ulteriori accertamenti mediante perquisizioni presso le società coinvolte ove è stata acquisita copiosa documentazione, tuttora al vaglio.

C. S.

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