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Attualità | 30 ottobre 2020, 16:43

Anche in Granda arriva "Salute Piemonte": fascicolo sanitario e servizi a portata di click (VIDEO)

Consultabile on line in ogni momento la nostra storia clinica insieme alla possibilità di gestire da remoto prenotazioni, ricette, ritiro referti, pagamento dei ticket, scelta del medico, vaccinazioni e molto altro ancora

Riguardano anche la Granda e le sue due aziende sanitarie le novità che la Regione Piemonte – tra le prime in Italia ad adeguarsi alle disposizioni nazionali sulla sanità digitale contenute nel cosiddetto “Decreto rilancio” - ha messo in campo col definitivo varo di "Salute Piemonte". Uno strumento che consentirà a 3,6 milioni di utenti di accedere comodamente da casa a una vasta gamma di importanti servizi, evitando code agli sportelli e inutili assembramenti.

Tramite il portale – raggiungibile da Pc, tablet e smartphone all’indirizzo www.salutepiemonte.it – gli utenti potranno usufruire di numerose possibilità: consultare, stampare e archiviare i referti medici senza dover passare dallo sportello; scegliere o cambiare il proprio medico di base; visualizzare e modificare gli appuntamenti per le vaccinazioni anche dei figli; pagare il ticket; vedere e stampare le ricette per farmaci, visite ed esami da qualsiasi dispositivo; delegare una persona di fiducia a utilizzare i servizi on line; autocertificare il diritto all’esenzione per reddito e molto altro.

Al centro di questo universo il Fascicolo Sanitario Elettronico, lo strumento che permette di tenere traccia della storia clinica degli assistiti attraverso la raccolta e l’archiviazione dei dati e dei documenti digitali sanitari e socio-sanitari relativi a eventi clinici. Uno strumento che l’utente potrà decidere di utilizzare a scopo di consultazione personale, oppure - previo consenso revocabile in qualsiasi momento - di estenderne la consultazione anche agli operatori sanitari (ospedali pubblici, Asl, medici di medicina generale e pediatri) per finalità di cura.

Accessibile tramite Spid, il sistema pubblico di identità digitale, oppure con la carta di identità elettronica o la Carta Nazionale dei Servizi, il nuovo servizio, che prevede consente anche la prenotazione di visite e prestazioni (ma per l’Asl Cn2 questa funzione verrà implementata solamente nelle prossime settimane, entro fine anno), è stato presentato nel pomeriggio nel corso di un incontro in videoconferenza al quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, i direttori generali delle due aziende sanitarie, Salvatore Brusaletta per la Cn1 e Massimo Veglio per la Cn2, e il direttore del Csi Piemonte Pietro Pacini, in rappresentanza del consorzio che ha curato gli aspetti tecnico-informatici del portale.

Un’occasione nella quale l’assessore regionale Icardi ha parlato di "cambiamento tecnologico fondamentale, che vogliamo ulteriormente implementare su tutta la rete regionale", ricordando "la fondamentale importanza che simili servizi a disposizione del cittadino assumono in un momento quale quello che anche la sanità piemontese sta vivendo" e complimentandosi infine coi responsabili delle due aziende sanitarie cuneesi per "i diversi progetti che queste sono già state in grado di mettere in campo negli ultimi anni sui fronti della digitalizzazione dei servizi e della telemedicina".

 



"Nella tragedia che stiamo vivendo ci stiamo rendendo conto di come la sanità digitale sia la strada obbligata per dare ai cittadini una migliore risposta alla loro domanda di salute, con un mezzo che ci consente di rendere più efficace ed efficiente il nostro lavoro", gli ha fatto eco il direttore generale Brusaletta, che ha ricordato come già ad oggi l’Asl Cn1 abbia inserito nel portale qualcosa come 270mila refertazioni, relative per ora a 6mila utenti. Tra queste – prerogativa dell’Asl cuneese – anche le immagini di esami radiologici, raggiungibili on line in qualsiasi momento e luogo del mondo, insieme a referti di anatomia patologica, verbali di pronto soccorso, attestati storico vaccinali e molto altro ancora.
   
Dal canto suo il dottor Massimo Veglio ha illustrato le numerose iniziative che l’Asl di Alba e Bra ha intrapreso negli anni sul fronte della digitalizzazione delle prestazioni sanitarie. Tra queste il progetto di telemedicina dedicato in particolare alla dialisi peritoneale, attivato nel 2015, ma anche il più recente sistema digitale di telemedicina e televisita, che l’Asl ha utilizzato anche nel corso della prima ondata della pandemia – servendosene in particolare per offrire consulti specialistici ai "care giver" operativi presso le case di riposo del territorio toccate dall’emergenza Covid –, mentre in questa seconda fase analoghe applicazioni sono state estese alla vulnologia (per la cura delle ulcere cutanee), al follow up di pazienti oncologici e cronici, negli ambiti della nutrizione clinica e della neuropsichiatria infantile.
"E’ importante che questa opportunità diventi quanto prima appannaggio della più ampia fetta possibile di popolazione – ha dichiarato il dottor Veglio –. In questa direzione abbiamo avviato con la Conferenza dei Sindaci dell’Asl un progetto che coinvolgerà tutti i Comuni del territorio, col fine di far arrivare queste fondamentali informazioni a tutti gli utenti di Langhe e Roero".

Ezio Massucco

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