/ Cronaca

Cronaca | 18 settembre 2020, 15:32

Il sindaco di Rodello rinviato a giudizio per la mancata astensione sul Piano Regolatore

Franco Aledda dovrà difendersi dall’accusa di abuso d’ufficio per aver espresso il proprio voto nell’iter di approvazione di una variante urbanistica che interessava anche un fabbricato di sua proprietà

Una veduta di Rodello (Facebook)

Una veduta di Rodello (Facebook)

Abuso d’ufficio. Questa l’ipotesi di reato per la quale, nell’udienza dello scorso 16 settembre, il Giudice per l’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Asti Federico Belli ha rinviato a giudizio il primo cittadino di Rodello Franco Aledda.

Aledda, 58 anni, al suo secondo mandato alla guida del centro langarolo dopo la riconferma arrivata alle amministrative del maggio 2019, dovrà rispondere di quanto previsto dall’articolo 323 del Codice Penale per non essersi astenuto dal partecipare all’iter di approvazione della variante strutturale al Piano Regolatore Generale Comunale (Prgc) che il Consiglio comunale licenziò in via definitiva il 26 gennaio 2018.

Un’astensione secondo l’accusa doverosa, essendo l’amministratore (e la di lui coniuge) proprietario di un bene (un capannone in località Deserto, già fabbricato agricolo, oggetto di recupero a destinazione residenziale diretta, con possibilità di edificazione ex novo di diverse unità abitative, per complessivi 2.000 mc di volume residenziale) che proprio in ragione di quella modifica urbanistica si sarebbe "fortemente valorizzato".   

L’udienza di mercoledì ha fatto registrare la costituzione di parte civile del Comune di Rodello, rappresentato dall'avvocato Enrico Collidà del foro di Cuneo, e del geometra Franco Drocco, presidente del Collegio Geometri di Cuneo, nella sua qualità di cittadino rodellese a sua volta proprietario di terreni nello stesso comune, patrocinato dall'avvocato Valentina Altare dello Studio Ponzio di Alba.

Dopo la discussione, il Gup ha disposto il rinvio a giudizio dell'imputato avanti al Tribunale di Asti, in composizione collegiale, presieduto dal dottor Marco Dovesi, per l'udienza messa in calendario per il prossimo 9 marzo.

Il risvolto giudiziario fa seguito alle animate polemiche che nel Consiglio comunale del piccolo centro langarolo avevano accompagnato l’esame e quindi l’approvazione del documento urbanistico. Via libera seguito poi da un serrato scambio di accuse tra la minoranza allora guidata dall’ex sindaco Walter Giribaldi e lo stesso primo cittadino.

"Prendiamo atto dei rinvio a giudizio del sindaco – è ora il commento dello stesso Giribaldi –. In passato, nell'ambito della mia attività amministrativa presso il Comune, unitamente alla minoranza, ci eravamo opposti alla approvazione di questa variante, in quanto località Deserto sorge su un versante collinare a rischio, perché idrogeologicamente fragile, e per questo già oggetto di monitoraggio da parte del Comune".

Un tema ripreso anche dal geometra Drocco, ammesso al procedimento come parte civile: "Il recupero del fabbricato di località Deserto, di proprietà del sindaco Aledda, concerne un versante collinare dichiarato a più riprese, dall’Arpa prima e dalla Regione Piemonte poi, come sito inidoneo a sopportare nuovi insediamenti residenziali".

Rilievi respinti con decisione al mittente dai legali che rappresentano la difesa, gli avvocati albesi Stefano Campanello e Gianluca Fresia: "Siamo ovviamente dispiaciuti per la decisione del giudice di rinviare a giudizio il sindaco Aledda, il quale è completamente estraneo all’accusa. Tutte le volte che si doveva astenere, il primo cittadino lo ha fatto regolarmente. Per quanto riguarda l’edificabilità sul quel versante, la Regione aveva riconosciuto che il Piano Regolatore era in realtà conforme alle tematiche geologiche che interessano quella zona. Si tratta quindi un’accusa infondata, il processo che inizierà a marzo sarà l’occasione per dimostrarlo".

E. M.

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium