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Sanità | 21 luglio 2020, 11:15

L’Emergency medical team del Piemonte torna in patria, dopo tre settimane a supporto dell’Armenia nella lotta al Covid-19 (Foto)

La squadra era partita il 26 giugno. Gli esperti italiani hanno operato in tre strutture ospedaliere della capitale armena, convertite in veri e propri Covid–hospital. Il team italiano ha messo a disposizione del sistema sanitario armeno il know-how e l’esperienza maturate nel corso dell’emergenza epidemiologica

I sanitari dell'EMT2 in missione in Armenia

I sanitari dell'EMT2 in missione in Armenia

Sono tornati in patria a bordo di un aereo della Guardia di Finanza i sanitari dell’EMT 2, l’Emergency medical team della Regione Piemonte, impegnati in una missione internazionale in Armenia per tre settimane.

Il team sanitario italiano si è messo a disposizione della Repubblica armena per supportare le strutture ospedaliere locali nel contrasto alla pandemia da Covid-19. Il Governo locale aveva infatti chiesto supporto Meccanismo europeo di Protezione civile. La missione è stata coordinata dal Dipartimento di Protezione civile.

La squadra di esperti era composta da undici specialisti, scelti tra il personale sanitario che afferisce dell’Emergency medical team della Regione Piemonte, l’EMT di secondo livello certificato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Insieme ai piemontesi, professionisti delle Regioni Lombardia e Toscana.

Il gruppo ha fornito una pronta risposta, tutta italiana, alla richiesta di assistenza internazionale inoltrata dal Governo armeno alla Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario della Commissione europea, legata alle condizioni precarie del sistema sanitario del Paese.

I sanitari erano partiti il 26 giugno, sempre a bordo di un aereo della Finanza, dall’aeroporto di Levaldigi.

Il team – spiegano dal Dipartimento di Protezione civile – specializzato nel trattamento di pazienti affetti da Covid–19, è stato al fianco dei colleghi locali nella realizzazione di programmi di formazione per utilizzo dell’ecografia polmonare in caso di urgenza, nello sviluppo di corsi di terapia antibiotica, particolarmente riferita alla patologia polmonare e agli approcci terapeutici, e nelle attività di valutazione e di consulenza della autorità sanitarie locali”.

Attività che si sono interamente svolte sotto il coordinamento dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Ambasciata d’Italia in Armenia

Gli esperti italiani hanno operato in tre strutture ospedaliere della capitale armena, convertite in veri e propri Covid–hospital: il Surb Grigor Lusavanovih Medical Centre, lo Scientific Center of Traumatology and Orthopaedy, il Surb Astvatsamayr Medical Center.

Il team italiano ha messo a disposizione del sistema sanitario armeno il know-how e l’esperienza maturate nel corso dell’emergenza epidemiologica Covid–19, secondo lo spirito di solidarietà e di scambio delle informazioni che caratterizza l’approccio integrato del Meccanismo europeo di Protezione civile.

redazione

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