Il mondo dei social non ha perdonato Luigi Mastrangelo per quella foto con Matteo Salvini scattata al termine di una cena assieme a Martina Franca, in Puglia, regione di origine del pallavolista. Mastro lo definisce "l’unico leader del panorama politico italiano".
Le reazioni non si sono fatte attendere. "Mi è caduto un mito". "Ti tolgo il like" "Come sputtanarti una carriera in un unico post. Chapeau", "Come sei caduto in basso" e via così.
Ciò che emerge, al di là di qualche insulto, è la delusione dei suoi estimatori e fan. Della serie: "No, non avresti dovuto farci questo!"
Ex pallavolista, cuneese di adozione, Mastrangelo sarà per sempre legato a quell'unico scudetto vinto dalla squadra cittadina nel campionato 2009-2010.
Poi tantissime presenze in nazionale, medaglie d'oro, argento e bronzo. Una carriera di primissimo piano sotto rete, nel ruolo di centrale. Per tantissimi un assoluto mito dello sport italiano. Ma non è stato sufficiente a risparmiargli un'infinità di attacchi.
"Io ho molta stima di Salvini, simpatizzo per lui perché credo che sostenga delle cose giuste e che condivido. Gli insulti non mi interessano, ho giocato in tutti i palazzetti del mondo, venivo fischiato e insultato. Neanche me ne accorgo. Quello che mi ha ferito è stato leggere che una mia opinione debba mettere in discussione una carriera sportiva di altissimo livello e tutto quello che ho dato al mio Paese".
Non ci sta ad essere tacciato di razzismo. "Sono testimonial di UNHCR, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Una cosa è aver bisogno di protezione, un'altra è far venire tutti senza alcuna regola. Questo è razzismo? Ricordo che ho giocato e pianto, vinto e perso con atleti di ogni parte del mondo. Darmi del razzista è davvero privo di senso".
Lo stesso Matteo Salvini è intervenuto sulla sua pagina Facebook per esprimere solidarietà nei confronti del pallavolista. Mastrangelo ha ribadito la sua posizione: "E' un bravo politico e voglio sostenerlo".














