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Langhe | 19 luglio 2020, 14:43

A Monforte d’Alba, compie un mese la pastrygelateria Précis

Lo chef pasticciere Giorgio Valentino traccia un primo bilancio della sua attività nelle Langhe, ragionando già sui progetti futuri

A Monforte d’Alba, compie un mese la pastrygelateria Précis

È già passato un mese da quando, lo scorso sabato 20 giugno, tra le incognite della lungamente attesa “Fase 3” e la grande voglia di normalità dell’intero Paese, ha tirato su la serranda del suo “Précis”, la prima “Pastrygelateria” in quella che sembra essere divenuta la nuova capitale del gusto nelle Langhe, Monforte d’Alba: ora, per Giorgio Valentino, è tempo di un primo bilancio.

“La risposta dei Monfortesi è stata fantastica – commenta entusiasta lo chef pasticcere –. Per ora si vedono ancora pochi turisti… Soprattutto francesi, ma dei grandi flussi da Svizzera e Germania, al momento, non c’è traccia. Una gran bella sorpresa è arrivata però da Moncalvo, dove lavoravo prima: un nutrito gruppo di persone è arrivato qui sulla piazza Umberto I per assaggiare le mie creazioni… Confesso che è stato un momento emozionante, da pelle d’oca”.

Un diploma da geometra, per gli studi che gli hanno insegnato a dare forma al gusto e progettare le consistenze dei dolci, usando proporzioni esatte nelle sue ricette, prima di lavorare come pasticciere in alcune delle cucine più celebri d’Italia (e non solo), da quella di Masayuki Kondo alla Locanda del Pilone sulla collina albese al Bistrot Forte dei Marmi e nel ristorante di Giancarlo Perbellini a Verona, coronando finalmente il suo sogno, che ha preso la forma di Précis.

“Perché la precisione è la nostra vocazione – afferma Giorgio Valentino –. È quella che mi consente di accompagnare con creatività, passione e professionalità alla scoperta di sapori autentici e gusti netti. Tutte le materie prime che uso sono selezionate, di altissima qualità, con una particolare attenzione alla ricerca dell’estetica nelle forme e nei colori, per offrire una vera e propria esperienza di gusto, che si esplora poco per volta, ad ogni assaggio, e che porta ad arricchire la propria sfera sensoriale”.

Se cercate un supporto nella scelta, per il più classico dei dilemmi tra frutta o creme, accettate un consiglio: lasciate spazio allo chef… saprà guidarvi nei giusti abbinamenti per sorprendere le vostre papille gustative.

E il futuro, cosa riserva? “Ho già avviato una collaborazione con un agriturismo di Casorzo, che serve il mio gelato al termine del pranzo nelle vigne. Sto lavorando ad altri progetti simili, e per l’autunno vorrei lanciare un’iniziativa che per altri mondi, su tutti quello del vino, funziona benissimo: vorrei proporre delle degustazioni, ovviamente – nel mio caso – di gelato”.

i.p.

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