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Attualità | 16 giugno 2020, 15:01

Alba, da De-Generi uno sportello d’ascolto su problematiche Lgbtiqa+

Dal collettivo albese uno spazio settimanale di dialogo, telefonico e via chat, anonimo e gratuito, col supporto di una psicoterapeuta e sessuologa

Alba, da De-Generi uno sportello d’ascolto su problematiche Lgbtiqa+

Da domani, mercoledì 17 giugno, apre lo sportello di ascolto De-Generi, un servizio telefonico e via chat anonimo e gratuito, rivolto a giovani (e non solo) Lgbtiqa+.

Dialogo e comunicazione empatica sono necessità che si fanno più urgenti nei periodi critici: in questi mesi molte persone hanno vissuto il lockdown a strettissimo contatto con famiglie ostili o poco accoglienti, senza avere la possibilità di accedere ad altre realtà (scuola, associazioni, spazi di aggregazione e socialità) in cui trovare respiro e riconoscimento. Questa possibilità scarseggia tuttora, con conseguenze sul benessere psico-fisico e sulla dimensione relazionale.

L’idea di uno sportello telefonico nasce in questo contesto ed è stata sviluppata e finanziata grazie a All Out, un’organizzazione internazionale non profit che si occupa di diritti Lgbt+ in tutto il mondo e che in questi mesi ha deciso di sostenere le iniziative di piccoli gruppi locali in risposta all’emergenza Covid-19 con attenzione alla popolazione Lgbt+. Il progetto prende vita con la partnership di Associazione Quore di Torino e il sostegno di GeCo (Genitori e Figli contro l’Omotransfobia).

Lo sportello è gestito da Maria Teresa Giordano, psicoterapeuta e sessuologa, che offre la sua competenza per creare uno spazio sicuro e privato di ascolto e un punto di contatto con il collettivo De-Generi. Si può chiamare il numero +39 375 6358282 senza prenotazione tutti i mercoledì dalle ore 9 alle 11, oppure prenotare un appuntamento via Sms o Whatsapp, sempre allo stesso numero.

Gli orari e le modalità dello sportello sono validi, per il momento, fino al mese di settembre compreso: in seguito potrebbero subire variazioni, che verranno comunicate tramite tutti i canali del collettivo.

Lo sportello di ascolto non prevede un percorso terapeutico o di sostegno psicologico articolato, per questo non saranno necessarie dichiarazioni di consenso informato: sarà cura della psicoterapeuta proporre altri possibili percorsi se ne emergerà la necessità.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi direttamente al collettivo via e-mail all’indirizzo collettivo.degeneri@gmail.com o via Facebook (facebook.com/collettivoDegeneri) e Instagram (instagram.com/de_generi).

C. S.

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