Stamattina 29 gennaio, a Cuneo, i dipendenti della Polizia di Stato della Granda hanno partecipato ad una lezione sui reati informatici e sul loro contrasto.
Una materia complessa e sofisticata, come sono sempre più sofisticate, al punto da essere sempre più credibili, le truffe ai danni di privati e aziende. Il fenomeno è destinato a crescere, anche perché resta spesso impunito e consente di ottenere lauti guadagni.
Si parla di vishing, smishing, phishing, virus estorsori, trading on line. Sono parole che dicono poco, ma che nascondono insidie reali. Rischiosi anche i siti di incontri, dove spesso gli utenti incappano in ricatti e truffe.
Ne abbiamo parlato con il Direttore Tecnico Principale della Polizia di Stato ingegner Giuseppe Zuffanti, in servizio presso la Polizia delle Comunicazioni per il Piemonte e la Valle d'Aosta.
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Nessuno è esente dal cascarci. Non è questione di cultura o di livello sociale. I casi su cui ha lavorato o lavora Zuffanti riguardano persone e aziende di ogni tipo, alcune danneggiate per milioni di euro al punto da essere fallite.
Il consiglio principale è quello di provare a tenersi informati e aggiornati, consultando con frequenza il sito www.commissariatodips.it, da dove, oltre a ricevere consigli e indicazioni, si possono anche presentare segnalazioni o denunce.
Ancora, è possibile consultare la pagina Facebook "Una vita da social"
Per difendersi non ci sono altre strade: essere informati!
















