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Attualità | 23 gennaio 2020, 12:42

Coronavirus, cresce la paura per l’infezione che arriva dalla Cina. Le rassicurazioni della nostra Asl

In pochi i giorni i casi registrati tra gli 11 milioni di abitanti di Wuhan sono saliti da 295 a 616, le vittime da 6 a 25. Il rischio di diffusione in Europa rimane al momento "moderato". Le raccomandazioni del Dipartimento di Prevenzione della Cn2

Una veduta di Wuhan, metropoli cinese da 11 milioni di abitanti (Wikipedia)

Una veduta di Wuhan, metropoli cinese da 11 milioni di abitanti (Wikipedia)

La raccomandazione, quantomeno al momento, è quella di non prestare il fianco ad allarmismi che sarebbero ingiustificati rispetto ai numeri, alla diffusione dell’infezione e alla pericolosità del nuovo ceppo di coronavirus battezzato 2019-nCoV, identificato negli ultimi giorni dello scorso anno tra gli 11 milioni di abitanti di Wuhan, metropoli industriale e commerciale della Cina orientale, provincia di Hubei, dove secondo gli ultimi aggiornamenti il bilancio dell’epidemia sarebbe salito dalle 6 vittime registrate allo scorso 21 gennaio (fonte Ministero della Salute, su 295 casi di contagio) alle 25 vittime ora comunicate dalle autorità locali cinesi, su 616 contagiati (fonte Sky News).

"Nessun caso di infezione è stato al momento riscontrato in Europa – conferma il dottor Pietro Maimone, responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Cn2 Alba Bra –, e mi pare che la pericolosità di questo ceppo, rispetto per esempio a quello della Sars, la temuta Sindrome Respiratoria Acuta Grave, per esempio, possa consigliare una certa tranquillità. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sta seguendo l’evolversi della situazione, mentre nel nostro Paese sono stati attivati i diversi protocolli previsti in casi come questo".

Il Ministero della Salute italiano monitora la situazione in costante contatto con l’Oms e lo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), che al momento ritengono la probabilità di introduzione del virus nell'Unione Europea 'moderata'".

Intanto da oggi, giovedì, all’aeroporto romano di Fiumicino, l’unico in Italia dal quale sono attivi collegamenti diretti con Fuhan, sono entrati in vigore i controlli previsti dal Regolamento Sanitario Internazionale, con procedure volte a verificare, anche tramite l’utilizzo di scanner termini (200 le persone atterrate col volo sbarcato questa mattina nello scalo romano), l’eventuale presenza a bordo di casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma.

"Oltre al monitoraggio specifico sugli aeroporti - continua il dottor Maimone –, sono state attivate le altre procedure di controllo codificate dal Ministero e dal Seremi (il Servizio di Riferimento Regionale di Epidemiologia per la Sorveglianza, la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Infettive, ndr). Come Asl abbiamo ricevuto le linee guide di comportamento e l’indicazioni di precauzione da osservare nell’ipotesi, al momento improbabile, di casi di persone che provengano da quelle zone e che presentino sintomi potenzialmente sospetti, o di familiari che abbiano avuto contatto con soggetti potenzialmente infetti".

Sempre secondo il responsabile dell’Asl è prematuro "avanzare collegamenti con quanto avvenne con la diffusione della Sars", forma atipica di polmonite apparsa per la prima volta nella provincia cinese del Guangdong, nel 2002, e che l’anno successivo fece registrare complessivamente oltre 8mila casi, con un tasso di mortalità pari al 15%, e che in Europa si manifestò solo in alcuni isolati episodi di contagio.

Le raccomandazioni da seguire? "Al momento – conclude il dottor Maimone – quella principale è di non recarsi nella zona cinese colpita dal focolaio se non necessario e, nel caso, procedere alla vaccinazione antinfluenzale con due settimane di anticipo rispetto al viaggio. Sul posto il consiglio è quello di ricorrere all’utilizzo di mascherine ed evitare di frequentare mercati ittici, di animali vivi o luoghi eccessivamente affollati. Poi, come sempre, bisogna tenere presenti tutte quelle banalissime precauzioni che valgono contro tutti i tipi di influenza e malattie da raffreddore: evitare contatti diretti ravvicinati con persone affette da sintomi di malattie similinfluenzali o da raffreddamento, lavarsi spesso le mani, importantissimo, utilizzare fazzoletti di carta monouso".

Ezio Massucco

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