Arriva almeno in parte dal suo recente passato di runner estremo la passione con la quale il giovane sindaco di Gorzegno Marco Chinazzo punta a rivitalizzare il piccolo centro della Valle Bormida, rinverdendone gli antichi fasti e valorizzandone storia e tradizioni a partire da quelle legate alla lavorazione della pietra e da quelle sportive, con la pratica della pantalera "allo scalino".
Col proposito di arrivare a questo ambizioso obiettivo il 43enne produttore vinicolo alla testa della squadra di amministratori – tutti alla prima esperienza – che dal maggio scorso ha preso in mano le redini del piccolo municipio langarolo (260 abitanti) ha elaborato un articolato progetto col quale, spiega, "vogliamo dare un futuro al nostro paese, farlo conoscere oltre i nostri confini, valorizzare un patrimonio storico-architettonico che, a partire dal nostro castello, altrimenti rischia la definitiva decadenza".
Venerdì scorso il progetto è stato l’oggetto di un’articolata presentazione tenutasi negli spazi del Museo Diocesano di Alba, alla presenza di quanti al progetto turistico hanno lavorato in prima persona – lo storico Giordano Berti e l’art designer Letizia Rivetti – e di un nutrito parterre di ospiti e autorità, pronte a testimoniare il loro incoraggiamento e un futuro supporto all’iniziativa.
In questi termini le parole spese durante i loro interventi dal farmacista e produttore vinicolo Giacomo Oddero, già presidente della Camera di Commercio e della Cassa di Risparmio di Cuneo, dal vicepresidente della Fondazione Crc e presidente dell’Associazione Commercianti Albesi Giuliano Viglione, dall’ex presidente provinciale e ora presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia, dal direttore dell’Atl Langhe Monferrato e Roero Mauro Carbone, dal vicesindaco albese Emanuele Bolla e da Bianca Vetrino, in rappresentanza dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba.
Chiamato dal sindaco a fare parte della sua Giunta con l’incarico di consulente alla cultura e al turismo, a elaborare con lui il progetto è stato l’ex primo cittadino di Bergolo (dal 1972 al 2001) Romano Vola, che venerdì ha presentato le linee principali del programma pluriennale col quale Gorzegno punta a ripetere di buono fatto dallo stesso Vola nel corso "di quarant’anni di lavoro su questi bricchi".
Ricordati gli anni di impegno di questo territorio nella lotta contro l’Acna, Vola ha ripercorso i risultati raggiunti con iniziative quali il "Cantè Magg" e il Premio "Fedeltà alla Langa", e spiegato che per i piccoli centri di questa porzione di Granda "il problema principale è l’anagrafe". "Per questo – ha continuato – dobbiamo lavorare per mantenere vivo il territorio, per fare sì che i giovani vi trovino delle opportunità che oggi sono quelle turismo e della valorizzazione delle nostre ricchezze di cultura e tradizioni".
Un primo passo per arrivarci sarà l’inaugurazione, in programma tra sabato 30 e domenica 31 maggio, del "Paese delle pietre parlanti", percorso lungo le vie del paese che sarà aperto 365 giorni all’anno: "Sarà un museo a cielo aperto – hanno spiegato Chinazzo e Vola – che metterà i visitatori di fronte a opere capaci di parlare a chiunque, a un impianto scenografico di luci e colori che trasformerà la conca di Gorzegno una specie di scrigno magico, capace di ammaliare chi si trovi a passare in quel della provinciale che collega la Pianura Padana al Mar Ligure".
Nel percorso saranno via via integrate opere in pietra già esistenti, che in quel modo saranno esaltate per la loro storicità: tra queste le colonne sulla facciata del palazzo comunale, un tempo sostegno delle arcate di un palazzo nobiliare, o le architrave di alcune case, dove sono scolpite immagini simboliche e parole che testimoniano l’antichità e l’importanza del luogo, che fu feudo imperiale sino al 1715.
Una seconda parte di eventi si svolgerà tra luglio e agosto, con un torneo di pallapugno alla pantalera che coinvolgerà i comuni della zona, con l’idea di invitare a Gorzegno delegazioni di giocatori delle cittadine italiane dove ancora si praticano varianti del "balon" simili a quelle che ancora vivono tra il Basso Piemonte e la Liguria di Ponente.
Prevista invece per l’inizio di settembre la terza iniziativa turistica programmata dall’Amministrazione, che per la fine dell’estate proporrà la prima edizione del "Festival delle magie", serie di eventi in grado di "coinvolgere lo spettatore trasportandolo in una dimensione magica, che ben si addice all’Alta Langa proprio per le sue caratteristiche storiche, culturali e ambientali di questo territorio".













