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Attualità | 26 novembre 2019, 12:48

Marene, scioperano i lavoratori Amazon: "Carichi di lavoro estenuanti e pericolosi"

Alla vigilia del Black Friday l'astensione dal lavoro degli addetti alla distribuzione merci: "Per rispettare i tempi devono correre coi loro furgoni, trasgredire le regole della strada, addirittura pagare le multe che prendono senza contare il rischio di incidenti". Amazon: "Non sono nostri dipendenti"

Immagine d'archivio (da Flickr)

Immagine d'archivio (da Flickr)

Hanno scelto i giorni immediatamente precedenti al Black Friday i lavoratori Amazon delle sedi di Marene e Brandizzo, nelle vicinanze di Chivasso, addetti alla distribuzione merci, per incrociare le braccia.

La protesta è stata indetta dalla Uil Trasporti Piemonte del settore logistica per denunciare "i carichi di lavoro estenuanti" e chiedere più sicurezza sul lavoro.

"Abbiamo parlato con i lavoratori che si occupano del trasporto delle merce degli stabilimenti di Brandizzo e di Marene - spiega Gerardo Migliaccio, delle Segreteria Uil Trasporti Piemonte - ed in entrambi i casi hanno lamentato un grosso eccesso di produttività ed anche una grossa mole di lavoro, troppo per le ore che hanno a disposizione. I lavoratori, per rispettare i tempi che hanno a disposizione, devono correre con i loro furgoni, trasgredire le regole della strada, addirittura pagare le multe che prendono senza contare il rischio di incidenti". I dipendenti lavorano per conto di aziende ma la produttività rimane in capo al colosso dell'e-commerce Amazon.

Uil Trasporti si è rivolta ad Amazon "per abbassare la produttività ed aumentare il personale". "Venerdì - continua - abbiamo avuto un incontro con le aziende e con loro abbiamo avuti degli ottimi risultati, mancava però Amazon, da cui dipende tutto il lavoro". 

Domani, a partire dalle 6.30, i lavoratori di Marene e Brandizzo incroceranno le braccia per le prime 8 ore di sciopero. "Ne abbiamo indette 16, vediamo quale sarà la risposta di domani. Quello che vogliamo far capire è che non si tratta di una questione salariale, ma di sicurezza".

Amazon in merito alla notizia odierna di agitazione, che riguarda i lavoratori delle aziende fornitrici di servizi di consegna, ha evidenziato come l'agitazione non coinvolga i propri dipendenti.

 

La nota: Non sono in corso agitazioni che coinvolgono personale di Amazon in Italia e i nostri dipendenti stanno lavorando per mantenere la promessa di consegna fatta ai clienti. Per le consegne ai clienti, Amazon si avvale di piccole e medie imprese specializzate. Amazon richiede che tutti i fornitori di servizi di consegna rispettino il Codice di Condotta dei Fornitori Amazon, e garantiscano che gli autisti ricevano compensi adeguati, siano trattati con rispetto, si attengano a tutte le normative vigenti e al codice della strada, e guidino in modo sicuro.

Amazon effettua verifiche su qualsiasi segnalazione di non conformità. Il numero di pacchi da consegnare è assegnato ai fornitori di servizi di consegna in maniera appropriata e si basa sulla densità dell’area in cui devono essere effettuate le consegne, sulle ore di lavoro, sulla distanza che devono percorrere. Amazon assegna le rotte ai fornitori di servizi di consegna che poi le assegnano ai loro autisti sulla base della loro disponibilità".

 

A. G.

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