"Già nei giorni scorsi avevo dato la mia piena disponibilità a confrontarmi con l’Osservatorio del Paesaggio sul tema dell’Asti-Cuneo". E’ quanto puntualizza il sindaco di Verduno Marta Giovannini, oggi chiamata in causa dal sodalizio ambientalista insieme ai colleghi di Alba, Bra e Roddi e al governatore Cirio (leggi qui) e che in tema tiene a precisare di avere in realtà accolto da subito la richiesta al confronto arrivata dal sodalizio che riunisce quattordici associazioni ambientaliste del territorio.
"L’Osservatorio mi aveva cercato e io avevo da subito accordato loro piena disponibilità a un primo incontro – precisa il primo cittadino langarolo –, accettando anche due successive ipotesi di data. Non è stato possibile procedere in quel senso per impossibilità di trovare, in poco tempo, un giorno e un'ora che andasse bene a tutti. Ciò posto, rimango certo disponibile a un proficuo colloquio, mentre per il confronto pubblico credo sia utile che questo avvenga dopo che avrò parlato col ministro e i tecnici preposti, proprio per mettermi nelle condizioni di dare delle risposte alle domande che l’Odp pone. Nei giorni scorsi sono stata a Roma per incontrare il sottosegretario alle Infrastrutture Margiotta, con lo scopo di concordare un incontro formale utile ad avere informazioni precise e dettagliate sullo stato attuale dell’autostrada".
"È evidente che l’autostrada è fra le mie prime preoccupazioni e priorità – conclude Marta Giovannini –, e non ne ho mai fatto mistero, ma, proprio perché intendo dare il mio contributo (con i limiti della mia carica: sono un sindaco e non un parlamentare), e tutelare i miei cittadini, mi darò da fare come sempre con serietà, impegno e senza troppe chiacchiere, che lascio volentieri ad altri".
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