La cura e la dedizione verso gli angoli di vita della propria città non conosce ferie estive. Dall’alba di sabato 27 luglio, infatti, una trentina di volenterosi cittadini braidesi ha deciso di prendere a cuore la zona della Madonna dei Fiori, restituendo il decoro a panchine, muretti e altri arredi urbani, grazie anche alla partecipazione di alcuni amministratori comunali, capitanati dal sindaco Gianni Fogliato.
“Trentatré panchine carteggiate e impregnate (dal Santuario fino alla Croce), le tribune del ballo e del parco giochi riverniciate completamente (davanti e dietro), tutto il viale accuratamente ripulito da cartacce e cicche (troppe!)”.
È questo il bilancio dell’attività di bonifica, declinato su Facebook da Bruna Sibille per la quale vale il principio: nuovi incarichi (comunali) e vecchie abitudini. Il lavoro fatto è stato sicuramente importante, ma ora ci vuole rispetto della zona e dell’ambiente, perché l’accumulo di immondizia non è di certo un buon biglietto da visita. In ogni caso il messaggio per tutti è: evitiamo di buttare rifiuti per terra, usiamo i cestini.
Il sodalizio spontaneo, che si chiama “Coloriamo la città”, aveva già messo in atto simili iniziative in altri quartieri di Bra, che necessitavano di interventi di sistemazione e abbellimento. La chiamata alle armi (nel caso di specie: guanti, ramazze, pennelli e vernici) è avvenuta attraverso i social e ha funzionato. Numerosissimi hanno risposto all’appello e sono arrivati sin dalle prime ore del mattino per dare un esempio di cittadinanza attiva. Riprendersi la città. Spazi che appartengono a tutti, risorse della comunità. Sbirciando dentro ai cortili, ciottolati, verde che spunta qua e là, effigie della Madonna, balconate fiorite, la cosa più bella di Bra è che non serve avere a disposizione chissà quali budget per dar vita a questi straordinari scorci.
Ciascuno, infatti, nel suo piccolo contribuisce a rendere la città sempre più bella. Poi vengono le alleanze di cittadini che si rimboccano le maniche e, partendo da generose azioni, cercano di fare qualcosa di utile. E così è stato il 27 luglio. A scendere in campo, fianco a fianco, “c’erano anche alcuni del gruppo Clean Up di Elsa Viglione e diverse persone dell’associazione albanese A cuore aperto, oltre a consiglieri/assessori e a comuni cittadini (nella foto ne mancano parecchi!)”, spiega ancora Bruna Sibille.
“Coloriamo la città” è un appuntamento che, ormai, ha un successo inossidabile di consensi, che non è più solo pulizia dai rifiuti, ma pure un modo per creare relazioni e per sperimentare un’inclusione sociale più forte. E anche se il lavoro di ore rischia di essere vanificato in pochi minuti dai maleducati, in prima linea non esiste la rassegnazione, bensì la perseveranza e l’arrivederci a fine agosto per una nuova missione. Segno evidente che il desiderio di vivere in una città pulita e vivibile, non passa attraverso rivoluzioni da tastiera, ma da piccoli gesti di responsabilità concreta. Scusate se è poco.
In Breve
sabato 28 febbraio
venerdì 27 febbraio



















