Così come Alba - dove ci si prepara a mettere in campo importanti interventi sul fronte del contenimento del rischio idrogeologico (leggi qui) –, anche Bra si trova a dover fare i conti con gli effetti di precipitazioni che, sempre più frequentemente, anche alle nostre latitudini si abbattono sul territorio con inedita violenza, divenendo causa di ricorrenti fenomeni di allagamenti e di pesanti disagi sui fronti della circolazione stradale e dei danni ad abitazioni private ed edifici pubblici.
Se i due giorni di pioggia caduti tra il 14 e il 15 luglio scorso avevano colpito in modo particolare la capitale delle Langhe, sabato scorso, 27 luglio, è stata la volta di Bra, dove il nubifragio scatenatosi poco dopo le 14 si è abbattuto sulla città per oltre un’ora con pioggia, grandine e forti raffiche di vento. Numerosi gli interventi che hanno visto impegnate le squadre dei vigili del fuoco, accorsi in varie zone invase da una quantità d’acqua che la rete fognaria cittadina ha faticato ovunque a recepire.
In giro per la città, impegnati a verificare le situazioni più critiche insieme ai tecnici comunali, sono da subito intervenuti anche il sindaco Gianni Fogliato e l’assessore delegato ai Lavori pubblici Luciano Messa.
"A quarantina di minuti dall’inizio della precipitazioni abbiamo iniziato una serie di sopralluoghi mirati a verificare la portata dell’emergenza – spiega lo stesso assessore Messa –. La situazione che ne è emersa è apparsa tutto sommato tranquillizzante per quella che si è rilevata essere la capacità della rete fognaria cittadina di riassorbire in breve tempo l’eccesso di acqua caduta in pochi minuti sulle nostre strade. A distanza di una mezz’ora dal picco della precipitazione, il fenomeno è rientrato in tempi tutto sommato brevi in buona parte del territorio comunale. Al contempo abbiamo dovuto registrare però almeno un paio di situazioni più complicate. La prima riguarda la frazione di Bandito, dove da sempre si registrano problemi nella capacità di gestione delle acque reflue da parte della rete locale. Col sindaco siamo andati sul posto, dove peraltro si è verificata anche la rottura di un pezzo di asfalto, mentre sul fronte delle abitazioni private non si sono verificate grosse problematiche".
"Il problema forse più grave – continua Messa – è quello che ha interessato via Cacciatori delle Alpi, in zona Bescurone, dove l’acqua ha inondato il cortile interno di un palazzo, raggiungendone le cantine. Anche lì abbiamo compiuto un accurato sopralluogo insieme ai nostri tecnici e a quelli della Tecnoedil. Proprio in quel posto, otto anni fa, la stessa società di gestione della rete idrica e fognaria mise già in atto un radicale intervento, che aveva migliorato la gestione delle acque meteoriche nell’area. Ora il problema si è ripresentato e dobbiamo capire come intervenire per trovare una soluzione".
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