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Alba | 05 novembre 2018, 07:35

Il SIULP di Cuneo denuncia: "Mancata corresponsione dell'indennità autostradale alla Polstrada, a due anni dall'accordo"

"Oggi i poliziotti vantano crediti con il Dipartimento per circa 2500 euro a testa accumulatesi in due anni. Rimandare alle calende greche il pagamento delle indennità è disarmante e avvilente per chi garantisce la sicurezza sulle arterie autostradali"

Immagine di repertorio

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"Oggi, a due anni da quell’accordo, frutto della politica delle slide, e degli impegni assunti con il Protocollo d’Intesa tra il Signor Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza, ed il Presidente dell’Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori (AISCAT) i poliziotti della Granda dal 2016 non vedono il 'becco di un quattrino'"

E' la denuncia del SIULP, sindacato italiano dei lavoratori della Polizia di Stato.

L'accordo prevedeva l’indennità autostradale a 5,16 euro nette al giorno, oltre alle 1,50 euro in più nelle ore serali e 2,50 euro nelle ore notturne.

"Tutto ciò - aggiungono dal SIULP - nonostante la concessionaria sia sempre puntuale nei versamenti periodici al Ministero del Tesoro.

In virtù della tanta acclamata convenzione AISCAT nelle autostrade la Polizia stradale ha l’esclusività del controllo del territorio garantendo la sicurezza degli utenti e dello Stato.

I poliziotti tutti i giorni e in tutte le ore, con il caldo, il freddo, la neve, la pioggia, intervengono in aiuto degli automobilisti in difficoltà, oltre a prevenire e reprimere i reati in autostrada.

Oggi i poliziotti vantano crediti con il Dipartimento per circa 2500 euro a testa accumulatesi in due anni, rimandare alle calende greche il pagamento delle indennità è disarmante avvilente per chi garantisce la sicurezza sulle arterie autostradali.

Eppure sarebbe sufficiente calendarizzare il pagamento (ad esempio ogni 3 mesi). 

Stiamo tornando pian pianino alla politica  de “l’operaio innanzi al padrone con il cappello in mano”: poliziotti sempre meno sulle strade e mal pagati, poliziotti avviliti da una politica della sicurezza lontana dalla realtà.

Assistiamo in questi mesi a monologhi del tipo 4 forze di polizia sono meglio di 5, 3 meglio 4 ed ancora 2 meglio di 3, se è questa la politica dei governi ebbene che si cancelli la legge 121/1981 perché frutto di un sogno che oggi sempre più diventa utopia".

comunicato stampa

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