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Attualità | 02 dicembre 2019, 10:58

Bra affida studio per rivedere gli spazi del Movicentro, il sindaco Fogliato: "Diventerà vetrina delle nostre eccellenze"

Intanto grazie ai controlli sulle morosità il Comune ha recuperato tasse non pagate per 125mila euro. Derrate e pensionamenti accrescono i costi della mensa comunale: "Ma le tariffe restano invariate"

Il Movicentro in un'immagine d'archivio

Il Movicentro in un'immagine d'archivio

Un’operazione che sembra aver dato buoni frutti quella con la quale nei mesi scorsi il Comune di Bra ha avviato una serie di controlli volti alla verifica e al recupero di morosità non pagate sui fronti di imposte quali l’Imu, la Tasi e la tassa di soggiorno. L’attività svolta dai funzionari comunali, con l’ausilio degli addetti di due cooperative, ha infatti consentito il recupero di 125mila euro, fondi che la Giunta ha già inserito in una variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale nella seduta dello scorso giovedì 28 novembre.

Con la stessa modifica l’Amministrazione guidata dal sindaco Gianni Fogliato ha poi previsto una spesa di 10mila euro volta a pagare uno studio tecnico finalizzato alla revisione degli spazi interni al Movicentro.
"Parliamo di una sede collocata in una posizione strategica della città – spiega lo stesso primo cittadino – e che la nostra Amministrazione intende meglio valorizzare. Questo per dare un contributo di qualità a questa zona della città, ma soprattutto per trasformarla in un'importante risorsa in chiave turistica, come location di eventi e manifestazioni, così come andremo già a fare con Bra’s", il Festival della Salsiccia in programma in questo fine settimana. Al suo interno rimarranno ovviamente la sala d’aspetto e la biglietteria, ma la nostra intenzione è quella di portarvi anche uno spazio per esposizioni e un piccolo auditorium. Fare in modo insomma che questo importante punto di passaggio possa diventare col tempo una vetrina di qualità delle nostre eccellenze, a disposizione della città, ma anche di tutto il territorio che guarda a Bra come proprio capofila".

Nella variazione rientrano poi un contributo arrivato dalla Regione per il "Salone del Libri per Ragazzi" (11.300 euro) e i maggiori introiti fatti registrare dall’affitto del Teatro Politeama Boglione, "una realtà che - spiega qui il sindaco – si conferma un patrimonio prezioso, che grazie all’impegno di diversi soggetti garantisce un’importante offerta di cultura senza pesare sui conti del Comune, visto che, insieme a un contributo regionale, l’insieme di biglietti, abbonamenti e proventi dalla locazione della sala consentono al teatro cittadino di vantare un bilancio annuale (circa 160mila euro, ndr) in sostanziale pareggio".

L’assemblea tenuta giovedì scorso ha poi provveduto alla ratifica di una precedente variazione di bilancio approvata dalla Giunta. In questo caso nella contabilità comunale sono entrati un contributo regionale di 19mila euro per il nido comunale, per il quale si registrano anche maggiori introiti (per 5mila euro) giunti da diverse attività collaterali (Gioca Bimbi, Arca di Noè, eccetera) organizzate nei tre plessi che fanno capo al Municipio. "Parliamo di un servizio che funziona e di un motivo di orgoglio per Bra – dice qui il sindaco Fogliato – considerato che, così come riconosciuto da una recente indagine Openpolis, insieme ad Alba la nostra è tra le poche città italiane che garantisce il numero minimo di posti negli asili e nido previsti dagli obiettivi europei in materia (almeno 33 posti ogni 100 bambini da zero a due anni, ndr). Con la differenza che nella vicina Alba pesa in modo importante l’offerta messa a disposizione da strutture di alcune grandi aziende quali Miroglio e Ferrero, mentre per Bra parliamo di una realtà prevalentemente pubblica".

Circa 39mila euro di maggiori costi sono stati invece annotati con riguardo all’attività della mensa comunale, per fare fronte a due voci di spesa. Quella necessaria a fare fronte ad alcuni pensionamenti nello staff della struttura e quelli collegati al maggior costo delle derrate alimentari. "Si tratta di sopravvenienze alle quali abbiamo inteso fare fronte senza mettere mano alle tariffe. Parliamo di un servizio che funziona, molto apprezzato da chi ne fruisce e che quotidianamente eroga qualcosa come 1.700 pasti".

Ezio Massucco

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