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Attualità | 12 novembre 2019, 19:11

Dagli allievi del Pinot Gallizio manifesti e scritti d’autore per ricordare "i ventitré giorni della città di Alba"

In municipio la premiazione del concorso scolastico che l’Assessorato alla Cultura ha promosso per i 75 anni dell’importante ricorrenza. Con le classi quarte e quinte del Liceo Artistico coinvolti gli studenti di Arte Bianca e Apro Accademia Alberghiera, impegnati nella preparazione di speciali ricette

Dagli allievi del Pinot Gallizio manifesti e scritti d’autore per ricordare "i ventitré giorni della città di Alba"

Una sala consiglio affollata di studenti, docenti e dirigenti dei tre istituti coinvolti ha fatto da cornice, nel pomeriggio di oggi, alla premiazione del concorso scolastico che l’Assessorato comunale alla Cultura, in collaborazione col Centro Studi "Beppe Fenoglio" e diverse associazioni cittadine, ha promosso nell’ambito delle celebrazioni per la doppia ricorrenza dei 75 anni dai "ventitré giorni" della città di Alba (10 ottobre 1944 - 2 novembre 1944) e dei 70 anni dal conferimento della Medaglia d’Oro al Valore Militare conferita alla città dal presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Gli studenti della sezione grafica e della sezione pittorica del Liceo Artistico “Pinot Gallizio” – classi quarte e quinte – hanno partecipato al concorso realizzando una serie di manifesti celebrativi esposti per l’occasione nel Palazzo comunale, mentre gli allievi dell’Iiss Piera Cillario Ferrero “Arte Bianca” di Neive e di Alba Accademia Alberghiera si sono impegnati nella realizzazione di una serie di speciali ricette pensate per l’occasione.

A giudicare gli elaborati prodotti dagli allievi dell’Artistico è stata una speciale giuria composta dal sindaco Carlo Bo, dall’assessore comunale Carlotta Boffa, che ha presentato la premiazione, dall’ex primo cittadino dal direttore dell’Accademia Novalia Daniele Cazzato, dal presidente della locale sezione Anpi Enzo Demaria, dal presidente dell’Associazione Padre Girotti Renato Vai (alla premiazione rappresentata da Roberto Cerrato) e dallo storico locale Antonio Buccolo.

Riunitasi questa mattina, la commissione ha esaminato con attenzione i lavori grafici e pittorici realizzati dai ragazzi sul tema delle due ricorrenze, analizzando le capacità tecniche e i concetti espressi, frutto di riflessioni e di conoscenza di queste pagine di storia albese. I premi, consegnati dall’assessore Boffa, consistevano in buoni acquisto da Il Papiro e in una copia del volume “Alba, itinerari di architettura”.

Per la sezione Arte Grafica il terzo premio è andato a Ruben Scognamiglio, che ha donato un’immagine fresca, capace di creare una “nuova speranza”.
Il secondo premio è andato a Lorenzo Merlo, premiato per il dinamismo grafico e cromatico e il ricordo dell’aeroporto di Vesime.
Il primo premio è andato a Emma Gardea, che ha illustrato l’equilibrio formale e la capacità di evocare il sentimento dell’epoca attraverso la delicatezza delle scelte cromatiche e la libertà manifesta negli sguardi partigiani che si riflette tra uomo e natura.

Per la sezione Arte Pittorica la giuria ha votato i lavori di Jo Ortega e di Emma Baldi pari merito al terzo posto. Jo ha interpretato il tema della libertà ispirandosi a Picasso, Emma ha rappresentato il contrasto luce e oscurità.
Il secondo posto è stato assegnato ad Anja Stefanoska. Il suo è stato un bellissimo esempio di manifesto che, nella semplicità espositiva, innesca un rapporto diretto tra l’osservatore e l’autore.
Il primo premio è stato consegnato a Jacopo Sossi, autore di un’opera concettuale molto interessante, l’abbraccio d’amore del partigiano per la sua città. Nel proteggerla, il colore diventa vita e prospettiva di rinascita.
 
Il pomeriggio si è concluso nella Sala della Resistenza dove i ragazzi delle scuole di Arte Bianca di Neive e dell’Apro Formazione hanno offerto a tutti i partecipanti un assaggio dei dolci e delle torte preparate sul tema del concorso. La ricette racchiudevano sapientemente il contrasto tra valori antitetici: l’amaro recato dalle sofferenze della lotta partigiana e la dolcezza della libertà, utilizzando arance amare, anice, caffè e altri ingredienti che hanno contrastato alla perfezione con la dolcezza del cioccolato e delle creme. I titoli erano: “Colori di guerra, sapori di pace”, “Schegge di bronzo”, “Memorie d’Alba”, “Un’amara libertà”.
 
"La partecipazione dei ragazzi e degli insegnanti è stata molto sentita – ha sottolineato l’assessore Boffa –. Nonostante la giovane età, i concorrenti hanno saputo interpretare i temi proposti nelle diverse arti con grande maturità e impegno. Mi ha fatto piacere leggere le frasi più belle che hanno scritto i ragazzi per illustrare i loro lavori. In particolare mi ha toccato lo scritto composto da Lucia Secco: 'E’ la forza primordiale della Resistenza che, opposta alla brutalità del sangue, ci permette oggi di non dimenticare'. Il mio ringraziamento sentito ai professori che hanno risposto con entusiasmo alla nostra proposta e hanno impostato i temi con serietà e competenza. E’ nostra intenzione continuare a coinvolgere le scuole albesi negli eventi importanti per la nostra città".

Ezio Massucco

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