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Attualità | 07 ottobre 2019, 17:24

Alba, nell’arena da tutto esaurito il rammarico di San Lorenzo. Verney: "Dispiaciuto per loro, ma il regolamento parla chiaro" (FOTOGALLERY)

Praticamente tutti occupati i 3.700 posti a sedere presenti in piazza Cagnasso. Soddisfazione all’Ente Fiera, che archivia il primo weekend di rassegna con un +10% negli ingressi al Mercato Mondiale del Tartufo

La rappresentazione portata in scena da San Lorenzo (foto di Antonio Abruzzese)

La rappresentazione portata in scena da San Lorenzo (foto di Antonio Abruzzese)

Non ci sono solo i borghigiani della Moretta tra quanti esultano all’indomani di questo primo, intenso weekend dell’autunno albese. Nella schiera dei contenti figura infatti anche l’Ente Fiera di piazza Medford, che registra un bel +10% negli ingressi al Mercato Mondiale del Tartufo (rispetto ai 12mila dell’apertura di un anno fa). Un exploit che va a braccetto con quello registrato sugli spalti del Palio degli Asini, la manifestazione che tradizionalmente apre la stagione di eventi legati al Tuber Magnatum Pico. Sui 3.718 posti previsti nell’arena di piazza Cagnasso ieri praticamente si è registrato il tutto esaurito, mentre i pochissimi spazi vuoti erano quelli riservati d’ufficio per l’accoglienza di eventuali autorità od ospiti dell’ultima ora.

Se al PalaMorra brindano, tra quanti non possono non dirsi soddisfatti per l'esito dell'impegnativa giornata c'è anche Piercarlo Verney, presidente di quella Giostra delle Cento Torri cui è affidata la parte artistica della goliardica rievocazione medievale.
"La manifestazione è andata davvero bene, mi pare. L’arena piena in ordine di posto, con tutti gli spettatori sistemati a sedere, offriva un colpo d’occhio davvero suggestivo. Così come bello, corretto e ordinato è stato il tifo messo in scena dai borghigiani. Alla vigilia nutrivamo qualche timore per un parterre che avrebbe dovuto ospitare 1.200 persone tra figuranti e volontari, ma devo dire che anche sotto questo profilo tutto è filato veramente liscio, all’insegna della massima correttezza".

Un bel biglietto da visita, insomma, per i tanti turisti passati ieri dalla capitale delle Langhe, con lo stesso Verney che rimarca "il grande lavoro fatto dai nove rioni cittadini per portare in scena una rappresentazione storica che ancora una volta ha raccolto il generale apprezzamento dei presenti".

"Mi dispiace molto per San Lorenzo – aggiunge il presidente con riferimento alla squalifica del rione, tra i favoriti della rappresentazione con una scena ispirata alla fondazione della Sacra di San Michele, per lo sforamento (di 11 secondi) dei 12 minuti concessi per portarla in scena -. Purtroppo esiste un regolamento e dobbiamo farlo rispettare. San Lorenzo ha presentato un lavoro eccezionale, apprezzato da tutti, ma il tempo per portarlo in scena è uno dei termini da rispettare in modo tassativo e in questo senso la giuria non ha potuto fare altro che attenersi a quanto prescritto".      

Alla fine questo speciale premio (una riproduzione del "Lichene spregiudicato" di Pinot Gallizio conservato nelle sale del municipio albese) è andato agli "eretici di Monforte" – i celebri càtari – portati in scena da Santa Barbara, la cui esibizione ha raccolto 204 punti complessivi (vengono votati sia i costumi che la messa in scena) da parte dei 12 componenti una giuria formata da docenti del liceo artistico, un maestro d’armi professionista esperto di Medioevo, rappresentanti delle testate giornalistiche locali, dell’Amministrazione comunale e della stessa Giostra, compreso il suo presidente, "ma senza diritto di voto", precisa ancora Verney.

Un’altra timida protesta ha riguardato poi l’esito della corsa, che per Brichet avrebbe visto il proprio asino superare quello della Moretta sul finale di gara. "La confusione è nata dal fatto che i fantini non si sono fermati al traguardo, finendo per fare sei giri del percorso, ma al termine dei cinque passaggi previsti dal regolamento in testa c’era senza dubbio Moretta. Ci sono anche le registrazioni che lo riprovano", spiega ancora il presidente della Giostra.

Ezio Massucco

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