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Curiosità | 12 agosto 2019, 13:20

Al Casinò di Sanremo "La musica che gira intorno", prima mostra fotografica di Angela Perri

Dal 7 al 22 settembre

Oggi avremo modo di confrontarci con Angela Perri, fotografa ligure che si occupa di fotografia di spettacolo. L’artista sta lavorando all’organizzazione della sua prima mostra dal titolo “La musica che gira intorno” che si terrà nel foyer del Casinò di Sanremo dal 7 al 22 settembre, e in questo articolo scopriremo maggiori informazioni sul suo percorso fotografico e le sue passioni…

Com’è nata la tua passione per la fotografia?

"La mia passione per la fotografia è nata nel 2006 quando decisi di comprare la mia prima macchina fotografica per mettermi alla prova dopo essermi resa conto che da tempo ero attratta dalla fotografia. Decisi di iscrivermi ad un corso di base per imparare. A quel tempo il mio soggetto preferito erano i paesaggi e la natura. Nello stesso anno decisi anche di partecipare ad un concorso fotografico, in cerca di stimoli, e vinsi addirittura il primo premio. Per me fu una sorpresa davvero inaspettata!"

Come sei arrivata poi a dedicarti alla fotografia musicale?

"E’ iniziato tutto per caso... Nel 2014 dopo aver fotografato colui che aprirà la mia mostra a settembre, Alessandro Errico... In quella occasione riuscii a realizzare le mie prime foto live e capii di volermi dedicare alla fotografia musicale."

C’è stato un incontro con qualcuno che si è rivelato importante per la tua crescita fotografica?

"Senz'altro con Raffaella Sottile. Lei è una affermata fotografa musicale. Rimasi affascinata dalla sua abilità di catturare la luce e desiderai imparare da lei. In seguito, per migliorare la mia tecnica, feci con lei due workshop inerenti la fotografia di spettacolo a “Casa Sanremo” durante la settimana del Festival di Sanremo del 2015 e 2016."

Qual è il tuo soggetto fotografico preferito?

"Ogni soggetto per me è unico nella sua particolarità, l'importante è che ci sia un palco, un cantautore e buona musica…"

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

"Come diceva il celebre fotografo Enrie Cartier Bresson: "La fotografia è porre sulla stessa linea gli occhi, la mente e il cuore". Un fotografo vede la foto ancora prima di scattarla e senza nemmeno appoggiare l'occhio sul mirino. Spesso mi capita di “vedere” foto anche quando non ho la macchina fotografica con me."

La Fotografia è considerata ormai universalmente Arte. Sei d’accordo? Che qualità deve possedere una fotografia, secondo te, per essere considerata artistica?

"Sono convinta che la fotografia sia un’arte. Lo scatto per diventare un’opera di qualità deve trasmettere emozioni, oltre che possedere delle buone caratteristiche tecniche."

Progetti fotografici futuri?

"Concerti, concerti, concerti..."

Quale è stato il primo grande concerto al quale hai fotografato e cosa ricordi in merito?

"Gianna Nannini al Teatro Ariston di Sanremo. Era la prima volta che fotografavo un'artista conosciuta come lei e che stavo sotto un palco come quello dell'Ariston. La musica era travolgente, ma io ero concentratissima sulle foto, ci tenevo ad ottenere degli scatti di qualità a fine serata."

Qual è quello che ti è rimasto più impresso e perchè?

"Per me ogni volta che posso stare sotto un palco a fotografare è sempre una grande emozione, ma se devo proprio sceglierne uno forse il Wind Capodanno in musica a Casalecchio di Reno, perchè ho potuto fotografare tutta la serata e l’evento è durato oltre la mezzanotte.

Le luci erano perfette e la musica adatta ad ogni gusto, grazie alla partecipazione di diversi artisti. Di solito, poi, ad ogni concerto si respira aria di festa, ma a quello in particolare, essendo anche Capodanno, l'atmosfera era gioiosa più del solito, davvero speciale! Inoltre ricordo che era la prima volta che entravo in un luogo così grande come l'Unipol Arena per fotografare e, di conseguenza, ero molto emozionata."

Quello che ti è piaciuto meno invece? E perchè?

"Non c'è un concerto che mi è piaciuto meno, anche perchè dove c'è musica per me c'è vita. Posso dire che dove non ho potuto fotografare, e che quindi ho solo assistito, c'è stata un po’ meno vita, perchè quando ho la macchina fotografica in mano io mi sento più viva, ma che mi sia piaciuto meno non mi sento di affermarlo perchè non sarebbe così."

Abbiamo visto dal tuo curriculum che hai fotografato più volte diversi festival e rassegne, Premio Bindi, Premio Tenco, Calice Music Festival, Collisioni Festival. Ce n’è uno a cui sei maggiormente legata?

"Premetto che sono legata ad ogni evento, sia per l'organizzazione che per la quantità e particolarità di musica proposta, in quanto rappresentano per me la possibilità di cogliere degli attimi particolari con i miei scatti. Ogni anno nei festival e rassegne musicali che ho potuto fotografare ho conservato dei bellissimi ricordi, perchè ci si conosce con gli organizzatori e ci si ritrova volentieri, respirando un’atmosfera amichevole.

Detto questo posso confessarvi che da tempo desideravo fotografare al “Premio Tenco”, era uno dei miei obiettivi e a cui tenevo di più, ed è proprio quello, quindi, che mi è rimasto maggiormente nel cuore. Poi io amo il Club Tenco e durante l'anno partecipo a diversi eventi musicali che organizzano, ed ogni volta quando vado via mi sento davvero nutrita nell'anima. Non c'è stata mai una volta negli ultimi anni in cui non sono tornata a casa ritemprata dalla musica che loro hanno deciso di portare sul palco e di presentare. Ogni nuovo artista è sempre qualcosa di speciale.

In questo mio percorso fotografico musicale mi sento davvero fortunata ad aver conosciuto luoghi meravigliosi che non per forza siano delimitati da un grande palco e grandi luci puntate addosso sull'evento, ma non per questo meno immensi.

Dopo il premio Tenco nel 2016 ho scoperto un luogo stupendo dove propongono musica quasi ogni fine settimana e danno spazio ad artisti emergenti con qualità eccezionali. E' un luogo magico, piccolo e che ti fa sentire accolto come in un abbraccio da due persone che per me sono diventate un pò come due zii per quanto ci sentiamo vicini. Sto parlando dell'Isola Ritrovata di Alessandria, locale gestito da due soci del Club Tenco: Ezio e Mariuccia. Queste persone sono davvero straordinarie e spesso mi sono trovata a fare l'alba senza rendermene conto, perchè dopo il concerto ci si ritrova a parlare di arte, musica, storia e mille altri argomenti culturali, intervallati da qualche pezzo suonato dall'artista che abbraccia la chitarra in mano e si siede a tavolino con noi. E' un ambiente familiare che ho apprezzato da subito e dove cerco di tornare quando mi è possibile.

Altro luogo magico da "O chi o ca tua" a Fezzano, gestito da Cristiano Angelini e Chiara Jerì due cantautori a cui sono molto legata e che ho conosciuto sempre al Club Tenco. In un paesino magico che si affaccia sul mare vicino le Cinque Terre loro propongo serate musicali all'interno del ristorante, dove tra l'altro offrono piatti di mare originali e deliziosi, seguiti dalla musica di diversi artisti che si esibiscono e che, come a L'isola Ritrovata si ritrovano dopo il concerto per parlare e suonare magari qualche pezzo inedito appena scritto… Mi è capitato che uno di loro volesse farmi ascoltare un pezzo non ancora fatto sentire a nessuno per mostrarmi la sua nuova creatura. Questo per me è stato un regalo meraviglioso!

Ma potrei citare molti altri luoghi e persone speciali che ho conosciuto grazie alla fotografia e alla musica, ma credo che vi terrei qui a leggere per giorni…"

Attendiamo allora il prossimo articolo per scoprire qualcosa in più su Angela Perri in attesa di vedere la sua mostra "La musica che gira intorno" il 7 settembre.



Redazione

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