Economia - 14 ottobre 2026, 16:35

Ex Ilva di Racconigi, mobilitazione a oltranza: proclamati due giorni di sciopero e presidio ai cancelli

Le segreterie territoriali di Fiom-Cgil e Uilm-Uil rispondono alle ultime notizie da Roma e al blocco produttivo. Il Governo stanzia 41 milioni per gli altiforni di Taranto in attesa della Cassazione, ma sul sito cuneese resta l'allarme occupazionale

Lavoratori in presidio di fronte allo stabilimento racconigese

Lavoratori in presidio di fronte allo stabilimento racconigese

Prosegue senza sosta la mobilitazione sindacale nello stabilimento dell'ex Ilva di Racconigi. A seguito delle recenti decisioni assunte dal Consiglio dei Ministri e dell'evoluzione della vertenza nazionale — con il decreto approvato per mantenere in riscaldo gli impianti di Taranto fino alla pronuncia della Corte di Cassazione e la proroga al 9 novembre delle offerte di gara illustrata dal ministro Adolfo Urso —, le tute blu cuneesi alzano la voce per difendere il futuro occupazionale dei 76 lavoratori del sito.

Unitamente alle segreterie provinciali di Fiom-Cgil e Uilm-Uil di Cuneo, la Rsu di Racconigi ha proclamato un pacchetto di sedici ore di sciopero complessive. 

La mobilitazione sindacale si articolerà in otto ore di sciopero per la giornata di giovedì 15 e ulteriori otto ore per venerdì 16 ottobre.

Proprio per la seconda giornata di protesta, i lavoratori si ritroveranno in presidio davanti ai cancelli della fabbrica venerdì 16 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 11.00, per chiedere con forza l'immediata ripresa lavorativa e risposte concrete a tutela di un impianto che sconta ormai un anno di blocco produttivo.

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