Nuova udienza davanti al Tribunale di Cuneo nel processo sui presunti maltrattamenti che sarebbero avvenuti tra il 2014 e il 2019 all’interno della cooperativa sociale Per Mano, che ospitava persone affette da disturbi dello spettro autistico e patologie psichiatriche.
Al centro dell’udienza le testimonianze di diversi genitori degli ospiti, costituiti parte civile nel procedimento. In aula sono stati riferiti episodi di lividi e lesioni notati sui figli durante il periodo trascorso nella struttura, spesso spiegati dagli operatori come conseguenze di cadute o comportamenti autolesivi. Alcuni familiari hanno raccontato di aver osservato stati di forte agitazione, nervosismo, dimagrimento e regressioni comportamentali, sostenendo di aver ottenuto poche spiegazioni rispetto alle condizioni dei ragazzi.
Più testimoni hanno inoltre riferito che, una volta lasciata la cooperativa, i figli avrebbero iniziato a raccontare presunti episodi avvenuti all’interno della struttura, parlando di stanze in cui sarebbero stati isolati durante i momenti di crisi e di comportamenti ritenuti vessatori da parte di alcuni operatori. Diversi genitori hanno evidenziato come, dopo il trasferimento in altre realtà assistenziali o il rientro in famiglia, i ragazzi abbiano mostrato significativi miglioramenti sul piano comportamentale e relazionale.
Nel corso dell’udienza sono emersi anche riferimenti a presunte pressioni esercitate nei confronti di alcuni familiari dopo l’avvio dell’inchiesta, circostanze che saranno oggetto di valutazione nel prosieguo del processo.
Il procedimento vede imputati dodici tra operatori socio-sanitari, infermieri, educatori e responsabili della struttura. L’udienza è stata rinviata al 29 ottobre per la prosecuzione dell’istruttoria dibattimentale.





