Continua a far discutere quanto avvenuto nei giorni scorsi in corso Giolitti a Cuneo, dove un carabiniere è ricorso all’uso del taser per neutralizzare una donna in stato di alterazione. Sulla vicenda interviene la segreteria regionale Piemonte e Valle d’Aosta e la segreteria provinciale di Cuneo di Unarma Asc (Associazione Sindacale Carabinieri).
I rappresentanti sindacali, nell'esprimere "totale vicinanza e profonda gratitudine ai militari impegnati nella complessa attività su strada, non condividono sotto alcun profilo le critiche avanzate da una parte della rappresentanza politica". Dal sindacato viene sottolineato come "tale parte politica abbia messo in discussione le corrette procedure adottate dall'operatore e le modalità d'impiego dell'apparecchiatura taser, nonostante l'autorità giudiziaria si sia già espressa e abbia effettuato le proprie valutazioni nel merito".
Massimo Salerno, in qualità di segretario provinciale di Cuneo e consigliere regionale di Unarma Asc, ha voluto ringraziare sentitamente le sigle sindacali della Polizia di Stato per la solidarietà espressa subito dopo l'episodio, evidenziando poi "la costante difficoltà in cui i militari e gli agenti delle forze di polizia sono quotidianamente chiamati a operare, soprattutto in circostanze delicate in cui i soggetti fermati, come nel caso dell'arresto in argomento, si siano già resi recentemente protagonisti di gravi aggressioni nei confronti delle forze dell'ordine".
Da parte di Unarma viene infine rivolta una riflessione critica verso coloro che, "pur occupandosi di criticità sociali, dimostrano di non conoscere a fondo l'articolata materia dell'ordine e della sicurezza pubblica". Secondo il sindacato, queste figure trovano "più congeniale una posizione non gratificante nei confronti di militari e agenti che, in qualità di lavoratori dello Stato, mettono costantemente a repentaglio la propria incolumità per il bene comune".





