Guarda al bicchiere mezzo pieno il governatore piemontese Alberto Cirio nel commentare gli sviluppi odierni sul fronte Asti-Cuneo.
Se la parlamentare cuneese Chiara Gribaudo, vice capogruppo alla Camera del Partito Democratico, esprime grande preoccupazione circa il fatto che anche la riunione odierna del Comitato Interministeriale Programmazione Economica non ha fatto registrare l’atteso vaglio del piano per il completamento dell’autostrada (qui il nostro articolo) elaborato dal ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli in alternativa all’accordo di "cross financing" perfezionato dal suo predecessore Graziano Delrio e approvato anche dall’autorità per la concorrenza Ue, sul tema il presidente della Giunta regionale Alberto Cirio esprime invece soddisfazione e ottimismo.
La buona notizia, per Cirio, è rappresentata dall’arrivo, questa mattina allo stesso Ministero, dell’atteso parere sul piano da parte dell’Autorità per la Regolamentazione dei Trasporti.
"Questa settimana – ha infatti dichiarato il presidente della Giunta regionale – potrebbe essere ricordata come una settimana storica per il nostro Piemonte perché oltre al disgelo sulla Tav abbiamo anche buone notizie sulla Asti-Cuneo. L’Autorità per la Regolamentazione dei Trasporti, che peraltro ha sede a Torino, ha emesso il suo parere, che è stato trasmesso proprio questa mattina al Cipe. Sempre questa mattina il parere è stato accolto dal Ministero romano e nei prossimi giorni verrà analizzato. Un parere che sostanzialmente analizza il piano finanziario della concessione Asti-Cuneo, in modo che entro la pausa estiva il Cipe possa essere riprogrammato, così da dare via libera ai cantieri di un’opera che il Piemonte aspetta da oltre 30 anni".
"Ma oggi la musica è un po’ cambiata – ha concluso il governatore –. Il Piemonte vuole avere la schiena dritta e farsi rispettare da Roma e da Bruxelles".






