Prosegue la complessa vertenza legata al futuro dell'ex stabilimento Dana di Sommariva Perno, a seguito dell'intenzione manifestata dal Gruppo Allison di delocalizzare l'attività produttiva trasferendola in provincia di Torino.
Nel corso dell'ultimo vertice tra i vertici aziendali e le rappresentanze sindacali, l'azienda ha espresso la propria disponibilità a verificare e censire il personale disposto al trasferimento. Da parte loro, i sindacati hanno confermato una posizione netta e unitaria, presentando una proposta strutturata volta a tutelare l'occupazione e le peculiarità dei lavoratori coinvolti.
L'impianto formulato dalle parti sociali prevede il trasferimento presso il sito di Rivoli esclusivamente su base volontaria per chi riterrà di accettare lo spostamento.
Per il restante personale, i sindacati hanno richiesto l'attivazione di strumenti d'accompagnamento ed ergonomie previdenziali volti a favorire il pensionamento di chi ne possiede i requisiti, oltre alla garanzia che chi non ha la possibilità di spostarsi nel Torinese possa continuare a operare all'interno del presidio manifatturiero cuneese.
"Si tratta di una fase estremamente delicata che sta generando forte tensione ed apprensione tra i lavoratori – spiega Domenico Calabrese, della segreteria provinciale Fiom Cgil –. Al momento abbiamo in essere un accordo che impegna formalmente l'azienda a non procedere con alcuna azione unilaterale".
La trattativa aziendale è stata aggiornata a un nuovo confronto da tenersi entro la fine del mese di novembre. Nel frattempo, per martedì 17 novembre è stato convocato il tavolo di confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sede nella quale i sindacati ribadiranno la medesima linea negoziale a tutela del sito di Sommariva Perno.





