Economia - 05 novembre 2026, 18:21

Francesco Nova, dalla siderurgia alla blockchain: quando la tradizione industriale ha scelto di innovare

Ospite di Alessia Bertolotto nella puntata di “Dis-fare impresa”, il CEO di Anferr ha raccontato il percorso di un’azienda nata negli anni Settanta e capace di affiancare alla propria attività storica nuove tecnologie, investimenti e progetti legati alla blockchain

Francesco Nova, dalla siderurgia alla blockchain: quando la tradizione industriale ha scelto di innovare

Può un’azienda siderurgica, espressione di un’economia industriale tradizionale, diventare anche un laboratorio di innovazione tecnologica? È stato questo il filo conduttore della puntata di “Dis-fare impresa” che ha avuto come ospite Francesco Nova, CEO di Anferr, intervistato da Alessia Bertolotto nel programma prodotto dal gruppo editoriale More News.

Al centro del confronto è finita una storia imprenditoriale che ha raccontato la capacità di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie origini. Anferr, realtà attiva nel settore dei prodotti siderurgici e della logistica, affondava le proprie radici nei primi anni Settanta e, nel corso del tempo, aveva progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione, seguendo le trasformazioni del mercato e del mondo produttivo.

Il percorso illustrato da Nova ha mostrato come anche un comparto considerato tradizionale potesse aprirsi a strumenti e modelli nuovi. Accanto all'attività industriale, l'azienda aveva infatti sviluppato un interesse concreto per le tecnologie digitali e per le nuove opportunità offerte dalla finanza decentralizzata. Tra le scelte più significative, l'adozione di Bitcoin come strumento di pagamento e riserva di valore aziendale, insieme agli investimenti in startup e progetti legati alla blockchain e alla tokenizzazione degli asset.

Un'evoluzione che aveva trovato una delle sue espressioni nella collaborazione con First Personal Coin, con l'obiettivo di esplorare le applicazioni delle tecnologie decentralizzate anche all'interno delle filiere produttive.

Tra gli ambiti di sperimentazione era emerso anche quello agroalimentare, con un progetto dedicato alla tracciabilità e alla valorizzazione della filiera del Castelmagno DOP. Un esempio di come strumenti tecnologici nati in contesti apparentemente lontani potessero trovare applicazione anche nella valorizzazione delle produzioni territoriali e delle loro caratteristiche distintive.

La conversazione con Alessia Bertolotto ha così messo in relazione industria, innovazione e nuove opportunità imprenditoriali, partendo da una domanda di fondo: come affrontare il cambiamento senza disperdere il patrimonio di competenze e conoscenze costruito nel tempo?

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