"Chi rappresenta oggi il Copa del Presidente Massimiliano Giansanti? Gli agricoltori e gli allevatori che ogni giorno garantiscono la produzione di cibo in Europa oppure i grandi gruppi industriali e biotecnologici che puntano a sostituirli con cibi realizzati in laboratorio e prodotti ultraformulati? Il Copa non può trasformarsi periodicamente nella foglia di fico dietro cui nascondere gli interessi delle multinazionali. L'autorevolezza degli agricoltori europei non può essere utilizzata per sostenere modelli industriali che puntano a sostituire la produzione agricola e zootecnica tradizionale con prodotti realizzati in laboratorio", è la dura presa di posizione di Coldiretti che ha scritto ai vertici dell'organizzazione agricola europea per contestare il sostegno all'iniziativa Food4All, un progetto di ricerca e innovazione nel settore agroalimentare dietro al quale si nasconde la volontà di subordinare le priorità dell'agricoltura europea agli interessi dell'industria alimentare, cercando di orientare ricerca e finanziamenti pubblici verso le logiche della trasformazione industriale del cibo.
A rendere ancora più evidente la contraddizione è la posizione assunta dai vertici del Copa sulla condizionalità sociale nella futura Politica agricola comune. Da una parte, infatti, si sostiene l'eliminazione del vincolo che lega i finanziamenti europei al rispetto dei diritti dei lavoratori agricoli; dall'altra, si appoggiano partenariati nei quali figurano soggetti impegnati nello sviluppo di alternative industriali alla carne, al latte e alle produzioni agricole tradizionali.
"Non è accettabile che un'organizzazione finanziata dagli agricoltori europei si batta per indebolire le tutele del lavoro nei campi e contemporaneamente metta strutture e risorse a disposizione di interessi industriali che rischiano di sottrarre reddito e futuro alle stesse imprese che dovrebbe rappresentare", evidenzia Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.
"Il Copa deve ritirare immediatamente il proprio sostegno a Food4All e sospendere ogni attività operativa collegata alla partnership – conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo –. Non intendiamo assistere passivamente alla trasformazione del sindacato agricolo europeo in uno strumento al servizio di interessi estranei a quelli dei suoi associati".





