A 65 anni dalla scomparsa di Luigi Einaudi, Dogliani ha reso omaggio al suo illustre concittadino con una cerimonia commemorativa che si è svolta lunedì 2 novembre, presso la tomba di famiglia nel cimitero cittadino. Un momento di raccoglimento dedicato alla memoria del primo Presidente eletto della Repubblica Italiana, ma anche un'occasione per riflettere sull'eredità del suo pensiero politico e sul suo significato nel contesto contemporaneo.
Alla commemorazione hanno partecipato i familiari di Einaudi, il sindaco di Dogliani Claudio Raviola, gli amministratori comunali e numerose autorità civili e militari.
La cerimonia si è aperta con la deposizione di un omaggio floreale sulla tomba dello statista, seguita dalla benedizione impartita da don Marco Sciolla e da un momento di raccoglimento in sua memoria.
Nel corso della commemorazione sono intervenuti il sindaco Claudio Raviola, il sindaco di Carrù Nicola Schellino, il senatore Giorgio Maria Bergesio e Andrea Gessner, pronipote del Presidente.
Gli interventi hanno richiamato il ruolo di Einaudi nella storia della Repubblica e la permanenza del suo pensiero nel dibattito politico e istituzionale. In particolare, è stata sottolineata l'attualità delle sue riflessioni, considerate un riferimento anche alla luce della situazione storico-politica degli ultimi mesi.
Per il Comune di Dogliani, la commemorazione rappresenta un appuntamento dedicato non soltanto al ricordo di una figura centrale della storia italiana, ma anche alla trasmissione della sua eredità culturale e civile alle nuove generazioni.
L'amministrazione comunale ha così rinnovato il proprio impegno a custodire e tramandare la memoria di Luigi Einaudi, riconoscendo nel suo pensiero un patrimonio da mantenere vivo anche attraverso le occasioni pubbliche di ricordo e approfondimento.









