Attualità - 30 ottobre 2026, 11:18

Da Neive alla Macedonia del Nord, il viaggio del sindaco Piccinelli tra comunità, vino e solidarietà [FOTOGALLERY]

Il primo cittadino, con la vicesindaca Luisa Boffa e la consigliera Silvana Trajanovska, ha incontrato amministratori locali e l'ambasciatore italiano a Skopje. Tra le tappe, le realtà vitivinicole macedoni e il raccoglimento a Kočani, teatro della tragedia del 2025

Dalle colline di Neive alla Macedonia del Nord, seguendo un legame costruito nel tempo attraverso il lavoro, le relazioni personali e la presenza della comunità macedone nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato. Il sindaco Paolo Piccinelli, accompagnato dalla vicesindaca Luisa Boffa e dalla consigliera comunale Silvana Trajanovska, si è recato nel Paese balcanico per incontrare gli amministratori locali e approfondire le possibilità di collaborazione tra territori che condividono un'importante tradizione agricola e vitivinicola.

Ad accompagnare la delegazione durante il viaggio è stato anche padre Mihailo Matevski, guida religiosa della comunità cristiano-ortodossa. Il programma ha attraversato diverse località della Macedonia del Nord, con incontri istituzionali nei Comuni di Delčevo, Makedonska Kamenica, Kočani, Demir Kapija, Kavadarci e Negotino. Il confronto con i rispettivi sindaci e amministratori ha riguardato le opportunità di cooperazione in ambito istituzionale, sociale, culturale ed economico, con l'obiettivo di rafforzare rapporti che trovano già un'espressione concreta nella vita delle comunità.

Una tappa significativa si è svolta a Skopje, capitale del Paese, dove gli amministratori di Neive hanno incontrato anche il sindaco di Češinovo-Obleševo. Sempre nella capitale, la delegazione ha avuto un colloquio con l'ambasciatore d'Italia Paolo Palminteri, dedicato ai rapporti tra i due Paesi e alle prospettive di nuove iniziative condivise.

Il significato del viaggio va però oltre la dimensione strettamente istituzionale. A renderlo particolarmente vicino al territorio piemontese è la presenza di numerosi cittadini macedoni che vivono e lavorano nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato, contribuendo alla vita economica e sociale delle comunità locali. Un apporto rilevante soprattutto nel settore agricolo e vitivinicolo, ma che riguarda anche le imprese, i servizi e altri ambiti della quotidianità.

È proprio questa relazione, costruita nel tempo attraverso il lavoro e l'integrazione, a rappresentare uno dei principali punti di contatto tra i due territori. La presenza della comunità macedone in Piemonte costituisce un collegamento concreto tra i Paesi e offre una base sulla quale sviluppare ulteriori occasioni di conoscenza e collaborazione.

Il programma ha riservato spazio anche alle produzioni e al patrimonio culturale macedone. Tra le visite, quella alla cantina Tikveš, storica realtà vitivinicola fondata nel 1885, dove la delegazione ha potuto conoscere una tradizione produttiva che presenta elementi di affinità con quella delle colline piemontesi. La coltivazione della vite e la produzione del vino costituiscono infatti un tratto identitario importante per entrambi i territori, offrendo un terreno di confronto economico e culturale.

Lo stesso filo conduttore ha accompagnato la visita al Museo del Vino di Demir Kapija, dedicato alla storia della viticoltura locale e al rapporto tra la comunità e la propria terra. Un percorso che ha permesso agli amministratori di Neive di ritrovare temi familiari anche nelle Langhe: la trasmissione delle conoscenze tra generazioni, la valorizzazione delle produzioni e il ruolo del vino nell'identità di un territorio.

A Vinica, invece, la delegazione ha visitato il Museo archeologico e storico Terracotta, che conserva le icone paleocristiane in terracotta rinvenute nel sito archeologico di Vinica Kale. La tappa ha ampliato il confronto al patrimonio storico e alla sua conservazione, mostrando un altro possibile ambito di dialogo tra comunità interessate a promuovere le proprie tradizioni e risorse culturali.

Il momento più delicato del viaggio si è svolto però a Kočani, davanti alla discoteca Pulse, dove nella notte del 16 marzo 2025 un incendio scoppiato durante un concerto provocò una delle più gravi tragedie della storia recente della Macedonia del Nord. Le scintille prodotte da dispositivi pirotecnici raggiunsero il soffitto del locale, innescando il rogo che causò 63 vittime e oltre 200 feriti, in gran parte giovani.

Davanti al luogo dell'incendio, il sindaco Piccinelli e gli altri componenti della delegazione si sono fermati per un momento di raccoglimento, ricordando le vittime ed esprimendo vicinanza alle famiglie, ai feriti e alla comunità locale. Una tappa dal significato diverso rispetto agli incontri istituzionali e alle visite culturali, nella quale il rapporto tra i territori ha assunto soprattutto la dimensione della solidarietà e della partecipazione a un dolore collettivo.

L'esperienza in Macedonia del Nord ha così intrecciato diversi aspetti di una relazione che riguarda da vicino anche Neive e le colline piemontesi: la collaborazione tra amministrazioni, il ruolo della comunità macedone nell'economia locale, le affinità tra territori del vino e la conoscenza reciproca attraverso la cultura. Gli incontri hanno permesso di approfondire possibili iniziative comuni, senza che nel resoconto della visita siano stati indicati accordi già formalizzati.

"Il viaggio lascia soprattutto la prospettiva di rafforzare i rapporti tra Neive e le comunità macedoni, riconoscendo nella presenza dei cittadini originari della Macedonia del Nord un collegamento concreto tra i due Paesi. Un legame che non nasce soltanto dalle occasioni ufficiali, ma si costruisce ogni giorno nelle aziende agricole, nei luoghi di lavoro e nella vita delle comunità, e che può trovare nella collaborazione tra amministrazioni un'ulteriore possibilità di sviluppo", ha affermato il sindaco Piccinelli.

redazione

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