Politica - 27 ottobre 2026, 07:59

Invecchiamento attivo: Icardi annuncia l'ok della Commissione al Piano 2026–2028 per 1,1 milioni di anziani

Via libera al provvedimento da 3 milioni di euro che passa ora al Consiglio regionale. Tra le novità: coabitazioni solidali, inclusione digitale e "prescrizione sociale"

Luigi Genesio Icardi

Luigi Genesio Icardi

La IV Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte, presieduta da Luigi Genesio Icardi, ha espresso parere favorevole al Piano per l'Invecchiamento Attivo 2026–2028. Il provvedimento passa ora all'esame del Consiglio regionale per l'approvazione definitiva, al termine di un percorso in Commissione che ha compreso la raccolta di osservazioni e l'audizione del Forum del Terzo Settore in Piemonte. 

«Con questo passaggio portiamo avanti una programmazione che investe sulla qualità della vita delle persone anziane e sul loro ruolo nelle comunità – sottolinea Icardi –. Continuare a vivere nella propria casa, coltivare interessi e mantenere rapporti con gli altri sono possibilità da sostenere attraverso scelte concrete. Il confronto in Commissione ci ha permesso di approfondire gli strumenti del Piano, mettendoli in relazione con l'esperienza di chi opera ogni giorno nei territori».

La dimensione della sfida emerge dai dati demografici riportati nel Piano: nel 2025 gli ultrasessantacinquenni in Piemonte sono oltre un milione e 155 mila, circa il 27% dei residenti. Più di un piemontese su quattro appartiene dunque a una fascia di popolazione per la quale l'accesso ai servizi, il mantenimento dell'autonomia e le occasioni di partecipazione assumono un'importanza crescente.

Presentato dalla Giunta regionale, il Piano indica una dotazione di tre milioni di euro nel triennio e individua sei linee di intervento: sostegno ai progetti territoriali, attività motoria strutturata e inclusiva, coabitazione solidale e intergenerazionale, inclusione digitale, trasmissione della memoria storica e sperimentazione della "prescrizione sociale".

Durante l'audizione, i rappresentanti del Forum hanno richiamato il valore della partecipazione culturale, del movimento e della prevenzione nel contrasto alla solitudine. Tra gli aspetti approfonditi figurano le "Palestre della Salute", la prevenzione delle cadute e la promozione di corretti stili di vita: ambiti nei quali la tutela della salute si accompagna alla possibilità di frequentare luoghi e costruire relazioni.

«Come maggioranza diamo continuità a un impegno dedicato all'invecchiamento attivo, collegando politiche sociali, prevenzione e risorse delle comunità – osserva Icardi –. Nel lavoro della Commissione che presiedo abbiamo prestato attenzione anche agli ostacoli che possono rendere un'iniziativa poco accessibile: le distanze, le difficoltà negli spostamenti, la scarsa familiarità con le tecnologie. Sono questioni che riguardano tanto i piccoli Comuni e le aree interne quanto le città, dove la vicinanza dei servizi può convivere con situazioni di isolamento».

L'inclusione digitale risponde a una parte di questi bisogni, attraverso percorsi che aiutino gli anziani a utilizzare i servizi online con maggiore indipendenza. Le coabitazioni solidali puntano invece a favorire soluzioni abitative con spazi e servizi condivisi, sviluppando forme di sostegno reciproco anche tra generazioni diverse.

La "prescrizione sociale" introduce un ulteriore terreno di sperimentazione: collegare i servizi sanitari alle risorse non cliniche della comunità, come attività culturali e occasioni di incontro, per rispondere anche alle esigenze sociali e relazionali delle persone.

Sul versante dell'attuazione, il confronto ha evidenziato la necessità di evitare la frammentazione delle iniziative e rafforzare il raccordo tra enti gestori dei servizi sociali, ASL e Terzo Settore. Progettazione condivisa e partenariati territoriali possono mettere in rete competenze ed esperienze, orientando le risorse verso obiettivi comuni.

«Il parere favorevole è un risultato del lavoro della Commissione e ora il percorso prosegue in Consiglio regionale – conclude Icardi –. Dietro questo impegno ci sono i nostri genitori, i nostri nonni e tante persone che hanno ancora molto da offrire, ma che possono vedere restringersi, poco alla volta, il proprio mondo. Vogliamo aiutarle a continuare a uscire di casa, incontrare qualcuno, condividere ciò che sanno e sentirsi considerate. Perché con l'avanzare dell'età ciascuno possa sapere di avere ancora un posto nella vita degli altri e una comunità sulla quale contare».

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