Attualità - 27 ottobre 2026, 08:37

Le Acli di Cuneo alla manifestazione contro lo sfruttamento lavorativo di Alba

Un corteo pacifico ha invaso la città e lanciato un messaggio importante: lo sfruttamento della manodopera agricola deve finire

Le Acli di Cuneo alla manifestazione contro lo sfruttamento lavorativo di Alba

La bandiera delle Acli ha sventolato insieme a quelle di tante altre associazioni che hanno partecipato, sabato 24 ottobre, alla manifestazione organizzata ad Alba contro lo sfruttamento dei lavoratori e il caporalato nelle terre dei grandi vini.

La piena adesione delle Acli provinciali cuneesi e della Zona Acli di Alba era stata comunicata in settimana, raccogliendo il favore e il ringraziamento di Don Domenico Degiorgis, direttore della Caritas albese, uno dei promotori e da sempre amico delle Acli. 

L’obiettivo di far luce su un fenomeno definito da più parti 'di sistema' e non solo marginale è stato raggiunto, con grande visibilità sui media e acceso dibattito nell’opinione pubblica.

La manifestazione si è svolta in un clima pacifico e si è conclusa in piazza San Paolo con alcune testimonianze di lavoratori immigrati, del vescovo della diocesi di Alba, monsignor Marco Brunetti, dello stesso Don Degiorgis e dell’imprenditore Matteo Ascheri.

Sono stati messi in luce i problemi che da anni vedono tanti lavoratori ricattati, sfruttati, sottopagati e costretti ad un lavoro non dignitoso, in un territorio Unesco che produce ed esporta vini d’eccellenza conosciuti in tutto il mondo. Contraddizioni non più accettabili e che nel lungo periodo potrebbero portare anche ad una perdita di immagine etica, e di conseguenza economica, di un comparto che deve risolvere prima possibile il problema.

Lavoratori, associazioni di categoria, consorzi, aziende, istituzioni hanno ricevuto l’invito di sedersi intorno ad un tavolo per trovare il modo migliore di affrontare la questione, al fine di salvaguardare chi lavora bene e correttamente, e sconfiggere la piaga dello sfruttamento e del caporalato.

Le Acli sono in prima fila, come aveva affermato il presidente provinciale Elio Lingua, nell’annunciare la partecipazione alla manifestazione di Alba: “Come associazione cristiana di lavoratori ci sentiamo coinvolti in questa grave situazione, che finora non si è riusciti a contrastare, per sollevare dallo sfruttamento e dalla privazione della dignità tanti lavoratori senza voce. Auspichiamo che la denuncia coraggiosamente proferita da don Degiorgis e la manifestazione di sabato, possano contribuire a far sì che, tutti insieme, si riesca ad intervenire concretamente e a dare un futuro degno a questi lavoratori e alle loro famiglie”.

Nel corteo hanno rappresentato le Acli di Cuneo il presidente provinciale Elio Lingua, il delegato regionale e consigliere nazionale Piergiorgio Previotto, il presidente zona Acli di Alba e del circolo Acli di Mussotto Roberto Brutto, il segretario FAP Acli (Federazione Anziani e Pensionati) Raffaele Fattoruso, il presidente zona Acli di Mondovì Piermario Longo, il rappresentante dei Giovani Acli Cristian Ionut e numerosi amici delle Acli.

cs

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