Politica - 26 ottobre 2026, 19:00

Ad Alba 300mila euro per l'accoglienza. L'assessore Garassino: "Il territorio deve fare sistema"

Nella terza commissione l'assessore al Bilancio ha illustrato la decima variazione da 69.700 euro, con risorse per il dormitorio invernale, i rimborsi fiscali e il personale. Sul tema abitativo ha chiesto un maggiore coinvolgimento di soggetti pubblici e privati

Ad Alba 300mila euro per l'accoglienza. L'assessore Garassino: "Il territorio deve fare sistema"

Una variazione di bilancio relativamente contenuta, ma capace di aprire una riflessione su una delle questioni più impegnative per l'amministrazione comunale: il costo dell'accoglienza e la necessità di costruire una risposta condivisa con il territorio. La decima variazione al bilancio del Comune di Alba, presentata nella terza commissione dall'assessore Luigi Garassino, ha avuto un valore complessivo di 69.700 euro, interamente in parte corrente. Tra le voci più significative, quella destinata alla riapertura del dormitorio invernale, che ha portato il confronto ben oltre il contenuto tecnico del provvedimento.

Garassino ha illustrato innanzitutto le principali entrate, provenienti dai proventi per l'affitto delle sale comunali e del Teatro Sociale, dalla Centrale Unica di Committenza e dai diritti di segreteria. La voce più consistente è stata rappresentata dal contributo di 22.500 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo per il concerto Scritto domani, organizzato il 25 settembre al Teatro Sociale in ricordo di Gian Maria Testa. L'assessore ha ricordato il successo dell'iniziativa, che ha registrato il tutto esaurito nelle due sale del teatro, definendola uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'anno.

Sul versante delle spese, la variazione ha riproposto gli interventi di sostegno alle fasce economicamente più deboli già attivati nell'esercizio precedente, attraverso i bandi per il rimborso dell'addizionale IRPEF e della TARI, con uno stanziamento di 14mila euro per quest'ultimo intervento. Sono stati inoltre previsti 551 euro per integrare il fondo crediti di dubbia esigibilità e 8.298 euro per il fondo incentivante destinato alla contrattazione decentrata del personale, in applicazione degli accordi sottoscritti durante l'anno.

L'attenzione della commissione si è però concentrata sui 14.350 euro destinati alla riattivazione del dormitorio invernale, ai quali si sono aggiunti 9mila euro attraverso uno storno da altri capitoli. Le risorse serviranno a coprire il servizio fino al termine del 2026, mentre la parte restante sarà inserita nel bilancio di previsione per il prossimo anno. L'apertura è stata indicata presumibilmente per il 15 novembre, con conclusione il 15 aprile 2027 e una spesa complessiva stimata in 71mila euro.

Garassino ha riconosciuto che il costo del servizio è significativo, spiegando però che l'incremento rispetto all'esperienza precedente è legato soprattutto alla scelta di affidare la gestione a personale professionale, garantendo la copertura dell'intero orario di apertura. Il dormitorio, che potrà accogliere fino a 18 persone, non dovrà limitarsi a offrire un posto per la notte, ma contribuire, dove possibile, all'avvio di percorsi verso soluzioni abitative più autonome.

È stato a questo punto che l'assessore ha allargato il ragionamento all'insieme delle politiche comunali di accoglienza. Considerando la convenzione con la Caritas, il progetto regionale sull'abitare dei lavoratori stagionali, le collaborazioni con i Frati Minori e altre associazioni e il dormitorio invernale, Garassino ha stimato in circa 300mila euro il budget complessivo dei progetti che coinvolgono l'amministrazione nel corso dell'anno.

Una cifra indicativa, come ha precisato lo stesso assessore, che ha richiamato l'importanza di comprendere la complessità delle situazioni affrontate. L'accoglienza di primo livello e quella di secondo livello rispondono infatti a esigenze differenti e richiedono interventi specifici. Per questo, ha sostenuto, prima ancora di discutere dei costi occorre conoscere a fondo i bisogni delle persone e le possibilità di accompagnarle verso condizioni di maggiore autonomia.

Il confronto ha fatto emergere anche le perplessità del consigliere Emanuele Bolla, che ha chiesto chiarimenti sull'entità della spesa e sulla possibilità di coinvolgere ulteriori risorse, evitando che il finanziamento del servizio ricada prevalentemente sul bilancio comunale. Tra le ipotesi avanzate è comparsa anche quella di una contribuzione da parte degli ospiti che abbiano la capacità economica di sostenere una parte dei costi. La proposta non ha prodotto decisioni e ha aperto ulteriori interrogativi sulla sua applicabilità e sugli adempimenti necessari.

Garassino ha condiviso la necessità di ampliare la partecipazione economica, ma ha collocato il problema in una prospettiva più generale. A suo giudizio, Alba ha già dimostrato in diversi settori di saper costruire collaborazioni efficaci tra istituzioni, imprese e realtà associative. Lo stesso modello dovrebbe essere rafforzato anche nell'affrontare le difficoltà abitative e le esigenze di accoglienza.

"Qui non servono rimpalli di responsabilità, non servono polemiche, serve un impegno costante e fattivo e anche un impegno economico", ha affermato l'assessore, sottolineando come la disponibilità del Comune e la collaborazione con Caritas e altre associazioni debbano essere accompagnate da un coinvolgimento più ampio.

La decima variazione di bilancio ha così assunto un significato che è andato oltre l'aggiornamento delle entrate e delle spese. Se i 69.700 euro hanno rappresentato l'oggetto formale della discussione, la questione emersa con maggiore forza è stata quella della sostenibilità delle politiche di accoglienza nel tempo. Per Garassino, la risposta non potrà arrivare soltanto da nuovi stanziamenti comunali, ma dalla capacità di coinvolgere altri soggetti in un impegno economico e sociale condiviso

d.v.

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